Il governo rottama anche Malpensa

Via libera del Consiglio dei ministri alla trattativa in esclusiva con Air France, che ridimensionerà lo scalo lombardo: un colpo mortale per Malpensa. Si stringono i tempi per la cessione di Alitalia. E il Nord insorge. Calderoli: &quot;Svenduto il Paese&quot;. L’ultimo cdm dell’anno approva anche i contributi per le auto, <a href="/a.pic1?ID=230401" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">il Prof ci ripensa: sì al bonus</font></strong></a>: l' incentivo va dai 700 ai 1.200 euro. La decisione è un &quot;regalo&quot; alla Fiat<br />

da Milano

Anticipando le previsioni e gli impegni presi pubblicamente, il governo ha dato ieri il via libera alla trattativa in esclusiva con Air France per la cessione di Alitalia, suscitando immediate proteste al Nord e negli schieramenti di opposizione. L’avallo alla soluzione indicata dal cda della compagnia doveva venire entro il 15 gennaio. Tecnicamente, il consiglio ha delegato il ministro del Tesoro, Tommaso Padoa- Schioppa, che seguirà la trattativa «come azionista e come governo». «La trattativa - ha detto il ministro - sarà condotta da Alitalia stessa. Io sono in stretto contatto con Prodi, Bianchi, Bersani e i vicepresidenti del Consiglio. La competenza fa comunque capo al ministero di cui sono titolare ». Una procedura che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, indica come «irregolare, forse illegittima» («valuteremo ogni iniziativa possibile»). Il Tesoro, ricordiamo, possiede il 49,9% di Alitalia. La compagnia «è in una situazione estremamente delicata - ha detto il ministro-azionista - C’è una chiara manifestazione di interesse da parte di un soggetto che ha rilanciato Klm e l’aeroporto di Amsterdam. Questo è un motivo di fiducia. C’è da sperare che la parte finale della trattativa non riservi sorprese negative». Gli ulteriori colloqui, che prevedono l’accesso ai dati riservati, dureranno otto settimane: la stessa Air France, ieri sera, ha espresso l’auspicio di arrivare «rapidamente» a un «accordo solido». I tempi sono cadenzati anche sulla situazione di cassa di Alitalia, che - in assenza di interventi - potrebbe giungere a rottura proprio alla fine dell’inverno (la liquidità, che altro non è se non il residuo dell’aumento di capitale di due anni fa, subisce una costante e inesorabile erosione, e i prossimi due mesi costituiscono per il trasporto aereo la stagionalità peggiore dell’anno). Padoa-Schioppa ha assicurato che la nuova fase avverrà «in piena trasparenza e in stretto coordinamento con la Consob». L’atto di cessione «formale» - ha detto - spetta al ministro dell’Economia, ma «su una questione così importante, prima della vendita è inevitabile un altro passaggio al Consiglio dei ministri ». Non è nemmeno stabilito ancora se il Tesoro cederà l’intera quota o parte di essa. All’annuncio della decisione del governo, il Nord - penalizzato dai piani di Air France che intende ridimensionare il ruolo e l’attività di Malpensa - e l’opposizione hanno subito cominciato a tuonare. Roberto Calderoli (Lega) ha parlato di «svendita del Paese» e, riferendosi a una Malpensa non più scalo «hub», di «cancellazione della Padania ». «Se il governo voleva la guerra - ha dichiarato furiosamente proprio nel giorno in cui An ha cominciato il proprio presidio a Malpensa 1 - l’avrà». La stessa Lega chiede al Comune di Milano di avviare contro lo Stato una causa per danni morali e materiali: un miliardo il risarcimento suggerito. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, parla di decisione «scandalosa» e di «una vergogna », mentre il suo assessore alle Infrastrutture, Raffaele Cattaneo, confida nell’Antitrust europeo. «Un carnevale - ha aggiunto Formigoni - lo spettacolo penoso di un Consiglio dei ministri che non si assume le proprie responsabilità ». Per Ignazio La Russa (An) è «un colpo di mano», per Gianfranco Rotondi (Dc) si è trattato «di un atto di protervia», giudizio condiviso dal sindacato Sdl (mentre Cisl e Uil sono apparse più caute; favorevoli invece ad Air France piloti e hostess di Anpac, Anpav e Avia). Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, ha detto: «Il governo ora si assuma le sue responsabilità, che sono tutte politiche. È grave che ancora una volta, dopo le ennesime promesse di convocazione di un tavolo con le istituzioni locali, il governo abbia preso una decisione che non tiene conto della voce del territorio». Il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha chiesto un immediato incontro sul destino di Malpensa. Carlo Toto, che con la sua Air One è il candidato al quale è stata preferita Air France, denuncia che l’Italia «sceglie di declassarsi » e accusa la mancanza «di un confronto trasparente tra i due progetti», lasciando intendere nuove iniziative. In Borsa il titolo Alitalia ha fatto faville: più 8%. Bene anche Air France a Parigi, più 1,66%.