Dal governo subito 300 milioni per l’emergenza

RomaUna «risposta immediata» da trecento milioni di euro per fare fronte all’emergenza attraverso la Protezione civile. Seguiranno altre misure per mettere le famiglie e le imprese venete in condizioni di ripartire, compresa una sospensione delle rate dei mutui. Quando l’inventario dei danni sarà completo e dettagliato, potrebbero poi arrivare altri interventi.
A un giorno dalla visita di Silvio Berlusconi in Veneto, il governo ha varato le prime misure per fare ripartire la regione colpita dalle alluvioni. «In base all’inventario fatto finora - ha spiegato lo stesso premier in una conferenza stampa - abbiamo stabilito che con atto di Palazzo Chigi venga messa a disposizione della Protezione civile una somma di 300 milioni». Una cifra «provvisoria», ha precisato, alla quale se ne aggiungeranno altre, a partire dal contributo europeo che si attiva in caso di calamità naturali. Del pacchetto di misure immediate fa parte «la sospensione dei rate dei mutui per le persone colpite dall’emergenza mentre l’Abi ha deciso lo stanziamento di 700 milioni di euro attraverso prestiti alle famiglie e alle imprese». Accanto al premier, il ministro dell’Economia Giulio Tremonti che - prevenendo le polemiche sull’entità degli stanziamenti - non ha escluso un altro stanziamento, quando l’emergenza sarà finita. «Per erogare i fondi - ha spiegato il ministro dell’economia - utilizzeremo il fondo spese impreviste che, con saggezza, viene attivato e conservato per interventi di questo tipo. Questo ci permette di liquidare subito la somma necessari, ma non esclude che, se la realtà dimostrerà che ce n’è bisogno, vi siano anche ulteriori interventi».
Una linea che era stata decisa poco prima in un vertice al quale avevano partecipato, oltre a Berlusconi e Tremonti, anche il capo della protezione civile Guido Bertolaso, il governatore del Veneto Luca Zaia e il ministro delle Riforme Roberto Calderoli.
Già al precedente Consiglio dei ministri, ha ricordato Tremonti, era stato deciso uno stanziamento di 20 milioni di euro per il funzionamento delle strade. Ieri i primi 300 milioni per gli interventi correnti ai quali si potrebbero aggiungere altre risorse. Poi ci sarà la ricostruzione delle infrastrutture pubbliche danneggiate. Il finanziamento in questo seguirà un iter ordinario, attraverso il Cipe, ma i tempi saranno brevi.
Agli stanziamenti italiani si sommano quelli europei. Lo ha ricordato il presidente del consiglio: «L’Europa ha un fondo per le calamità naturali, entrato in funzione per l’Aquila e l’Abruzzo e in totale è stata erogata una somma di 498 milioni di euro. Anche in questo caso in europa è stato attivato. In particolare il nostro vicepresidente della commissione europea, Antonio Tajani, che è stato il nostro tramite».
La gestione degli interventi tocca al presidente della regione. Zaia (sarà nominato commissario straordinario con un provvedimento della Protezione civile), che si è detto soddisfatto: «Questo primo stanziamento rappresenta un segnale decisivo per la ripresa economica e sociale della nostra regione».
Un intervento auspicato anche dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, arrivato in Veneto, che oggi visiterà le zone colpite. «Voglio stare vicino a queste popolazioni straordinarie che meritano di essere sostenute». E sulla situazione ha commentato: «Sono immagini, quelle di Vicenza, che fanno il giro del mondo perché è la città di Palladio».