Il governo taglia due ambulanze su tre

Tra qualche settimana i soccorsi rischiano una paralisi. Dal 31 dicembre infatti due dipendenti su tre della Croce rossa resteranno a casa: scade il contratto a termine per duecentoquaranta lavoratori delle ambulanze che ancora attendono arretrati non versati dal 2001. «Il governo Prodi ci ha cancellati», accusano i precari che ieri mattina sono scesi in piazza per protestare e chiedere al governo almeno un provvedimento tampone per fronteggiare l’emergenza, «una proroga per tutto il 2007 dei contratti in scadenza tra 15 giorni».
Oggi, a Milano, operano quotidianamente 34 ambulanze Cri a fronte di 900 richieste al 118. Domani? «Sempre a fronte di 900 richieste ne sarebbero operative una decina». Un vero e proprio crollo nel primo intervento. E c’è pure il rischio di far venir meno anche la gestione del centro di permanenza temporanea di via Corelli e la collaborazione con i servizi sociali di Palazzo Marino. Il responsabile del 118 Milano, Giancarlo Fontana, si è detto «preoccupato per le conseguenze», soprattutto nell’hinterland.