Il governo «taglia» gli scali che ha appena rifinanziato

Per Alitalia a novembre traffico in calo del 2,5%

da Milano

«Chiediamo al governo di rivedere quanto deciso sul ridimensionamento degli scali aeroportuali». Lo spiega, in una nota diffusa ieri, Dario Ballotta, segretario generale della Fit-Cisl Lombardia. «Soltanto pochi giorni fa - ha spiegato Ballotta - Palazzo Chigi ha presentato un piano per rifinanziare gli aeroporti minori. Quindi è arrivato il dietrofront pensando in questo modo di aiutare Alitalia e sfavorire le compagnie low cost. Si tratta di una pratica anticompetitiva dato che ormai quasi il 25% dei passeggeri utilizza scali minori e una compagnia aerea low cost. In questo modo si usano in maniera irrazionale le risorse pubbliche e non si aiuta certamente l’Alitalia».
A novembre, intanto, il traffico della compagnia guidata da Giancarlo Cimoli è sceso del 2,5 per cento. Anche il cosiddetto «load factor», ossia i sedili occupati, è diminuito dell’1,3% rispetto al novembre 2005. Come il numero dei passeggeri scesi del 2,6% a 1,88 milioni. A pesare sulla contrazione di traffico e passeggeri sono stati anche i numerosi scioperi operati dal personale della compagnia. E altri blocchi sono previsti a partire dal 19 gennaio, in assenza di segnali di apertura del governo. Da Roma è poi giunta, nei giorni scorsi, la notizia che il bando per la privatizzazione della compagnia sarà pronto a breve. L’altro ieri il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, aveva puntualizzato che «entro la fine dell’anno o ai primi di gennaio il bando sarà emanato».
Nonostante le difficoltà di Alitalia, secondo Bianchi, ci sono parecchi soggetti interessati a entrare nella compagine azionaria.