Il governo tedesco con dc e socialisti

Con un margine di differenza dell’1 per cento tra i due principali schieramenti, le elezioni politiche di settembre in Germania hanno portato alla formazione di una coalizione di governo (Grosse Koalition) tra centrodestra e centrosinistra: da una parte la Cdu-Csu, i cristiano-democratici di Angela Merkel e l’Unione cristiano-sociale di Edmund Stoiber, dall’altra la Spd, i socialdemocratici guidati dall’ex cancelliere Gerhard Schröder. Alla Cdu-Csu, che alle urne aveva ottenuto il 35,2 per cento, sono andati la cancelleria e sei ministeri. Ai socialdemocratici (34,3 per cento) otto ministeri chiave, tra cui esteri, finanza, lavoro e giustizia.
L’esperimento di un governo di coalizione tra centrodestra e centrosinistra in Germania ha un precedente. La prima Grosse Koalition fu nel 1966, quando Willi Brandt portò i socialdemocratici al governo con i rivali della Cdu-Csu in una Grande Coalizione presieduta dalla Cdu in cui Brandt fu vicecancelliere e ministro delgi Esteri.