Via del Governo Vecchio La pedonalizzazione non va giù ai residenti

Il I municipio tace sui lavori di rifacimento stradale

Silvia Marchetti

Isolati, ignorati, derisi. Sulla testa dei residenti e dei commercianti di via del Governo Vecchio si è abbattuta la mannaia del I municipio: senza preavviso né coinvolgimento, da 4 mesi sono costretti a vivere nel mezzo di un enorme cantiere che non permette il transito di carrozzine per bebé, ambulanze e taxi. Infuriati per i disagi quotidiani, hanno così dato origine a un comitato di quartiere, battezzato «Pasquino», che ha già raccolto un centinaio di firme per chiedere al municipio la chiusura del cantiere. Il loro obiettivo è scongiurare ciò che temono essere il piano del presidente Giuseppe Lobefaro: la pedonalizzazione dell’area attorno a via del Governo Vecchio.
«Un bel giorno di novembre - racconta Paola Livraghi, membro del comitato Pasquino - ci siamo svegliati e abbiamo visto il cantiere. Il municipio non ci ha né informato né coinvolto: l’assessore alla Mobilità cerca di rassicurarci sostenendo che vogliono solo rifare la pavimentazione dei sampietrini, noi crediamo che l’obiettivo sia chiudere il quartiere al traffico. Già oggi, con il cantiere aperto, c’è un rischio sicurezza perché le ambulanze non riescono a transitare, i taxi se li chiamiamo non vengono. Qui è un dedalo di vicoli stretti e noi non sappiamo più come tornare a casa. Figuriamoci cosa sarebbe con la pedonalizzazione: vivremo rinchiusi nell’isolamento più totale. E poi questa lungaggine nei lavori: da novembre a oggi hanno rifatto solo quaranta metri di strada, che non sono stati riaperti e sono ancora recintati da una doppia fila di transenne cementate». Insomma, parlare di percorso a ostacoli è un eufemismo. Ma l’aspetto della vicenda che non va giù ai residenti è l’atteggiamento «anti-democratico» della maggioranza in I municipio, sorda alle loro istanze. «Non ci danno informazioni sui tempi del cantiere - continua Livraghi -. Gira voce che la faccenda sia il frutto di un accordo fatto con alcuni commercianti amici di Lobefaro, i quali vogliono pedonalizzare tutto il quartiere per trasformarlo in una giungla di tavolini». Giovedì, per ben due volte, il centrosinistra ha abbandonato l’aula del consiglio municipale invalidando il voto sulla mozione presentata dal centrodestra contro la pedonalizzazione della via e a favore dell’apertura di un tavolo di confronto con i residenti. Federico Mollicone, capogruppo di An in municipio, parla di «pantomima indecorosa. Nonostante i recenti “acquisti” che hanno permesso a Lobefaro di contare su 18 consiglieri, la maggioranza non è riuscita a garantirsi una quantità sufficiente di appoggi. È al collasso totale».