Gp Monza, Mastella usa l'aereo di Stato Replica: visita ufficiale

Polemiche sul Guardasigilli, che domenica scorsa si è recato a Monza per il Gran premio di Formula Uno utilizzando un aereo di Stato. Il ministro si difende: "Ero stato chiamato ufficialmente a premiare i vincitori della gara"

Roma - Il Guardasigilli Clemente Mastella è andato al Gran premio di Formula 1 a Monza con il figlio e altre persone utilizzando l’aereo di Stato. Lo rivela l'Espresso in un lungo articolo dal titolo "Senza grazia e senza giustizia" in cui, tra le altre cose, si dice che "i magistrati non hanno la benzina per le auto ma il ministro della Giustizia non lesina certo sul carburante. Soprattutto quando si tratta di accontentare amici e famiglia. Per l’escursione al Gp di Monza Mastella - si legge nell’attacco dell’articolo - non ha badato a spese, tutte però a carico di altri. Il Guardasigilli ha volato da Salerno a Milano con l’Air Force One italiano: uno dei lussuosi Airbus presidenziali, praticamente una suite con 40 poltrone e ogni genere di comfort, spendendo al minimo 20mila euro". Ma l’accusa va oltre. Secondo l'Espresso, infatti, il ministro Mastella, dopo aver transitato dall’area Vip di Linate, "si è accomodato su un meraviglioso elicottero privato, un potente Agusta 109 con salottino interno, diretto verso l’autodromo. Nessuno sa chi ha saldato il conto per questa navetta, prenotata per uso esclusivo del leader Udeur".

L’ipotesi dell'Espresso è che sia stato "forse Flavio Briatore a omaggiare l’amico Clemente di quel tour con vista sui tetti del Duomo che ha permesso di scavalcare tutte le code per planare nel giro di dieci minuti direttamente nei box di Monza". Del resto, fa notare il settimanale, "sono qui per salutare l’amico Briatore" sono state le prime parole del ministro dopo lo sbarco nel circo dei motori.

Immediata la replica di Mastella Il ministro della Giustizia "si è unito, peraltro esclusivamente nel solo viaggio di andata, al vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli, perché chiamato ufficialmente a premiare i vincitori della gara" di Formula1, a Monza, domenica scorsa. Sarebbe stata invece "una visita ufficiale" "ad una manifestazione nazionale che ha grande importanza internazionale e alla quale il ministro ha preso parte per poi rimanere in Lombardia anche a causa di altri impegni politico-istituzionali. Ma soprattutto è necessario chiarire che per ragioni di sicurezza, che sono prioritarie, il ministro della Giustizia non può viaggiare come un libero cittadino, come peraltro non lo possono fare coloro che, correndo seri rischi, sono oggetto di tutela da parte dello Stato".

Per il portavoce del Guardasigilli, inoltre, "è del tutto sbagliato citare la mancanza di benzina per le macchine dei magistrati perché il ministro Mastella, sin dal suo insediamento in via Arenula, sta facendo di tutto per riassestare i conti della Giustizia e fornire agli operatori tutti gli strumenti loro necessari, anche se un solo anno non può bastare a risanare le lacune ereditate. L’Espresso ha avviato, e non è la prima volta, una campagna affatto giornalistica con evidenti finalità politiche".

Bertinotti: "Volo di Stato? Non è detto che costi di più" "Può essere benissimo prescritto, come si sa queste cose in genere sono molto regolate". Così il presidente della Camera Fausto Bertinotti risponde ai cronisti che gli chiedono un commento sulla vicenda. "Non è neanche detto - sottolinea Bertinotti, replicando a chi gli chiedeva se non vi fosse una contraddizione fra l’uso del volo di stato e il dibattito sul taglio dei costi della politica - che fare altrimenti costi meno, visto che occorre tenere conto anche - spiega il presidente della Camera - della questione dell’organizzazione della sicurezza".

Fabris: "Anche Di Pietro in elicottero a Monza" Perché L’Espresso se la prende anche con tanti altri, come Antonio Di Pietro, "con figlio e amici al seguito", che per la stessa ragione hanno usato la navetta in elicottero da Linate? Se lo chiede Mauro Fabris, capogruppo dell’Udeur alla Camera, secondo il quale "nella gara a chi le spara più grosse l’Espresso questa volta ha superato ogni decenza". "Quello che vorrei denunciare è la strumentalità dell’attacco portato individualmente al ministro Mastella per l’utilizzo, a leggere L’Espresso, di un elicottero-limousine super lusso di una società privata, pagato da chissà chi". "Per colpire Mastella - spiega Fabris - L’Espresso dimentica (solo casualmente?) che il servizio navetta elicotteri da Linate all’autodromo di Monza, come in tutte le altre precedenti edizioni del Gp d’Italia, viene organizzato dalla società di gestione dello stesso autodromo a beneficio non solo delle autorità pubbliche, ma anche di tantissimi altri ospiti della manifestazione, giornalisti compresi". "Sono stato personalmente testimone del fatto che innumerevoli colleghi parlamentari, di maggioranza e opposizione, numerosi sottosegretari, finanche il ministro Di Pietro con figlio e amici al seguito, domenica scorsa hanno impiegato lo stesso servizio navetta utilizzato dal ministro Mastella. La domanda sorge allora spontanea - sottolinea il capogruppo dell’Udeur - perché L’Espresso con il suo articolo compie un’azione di killeraggio politico solo contro il Guardasigilli?".