Gp di Ungheria: Webber si prende la rivincita ma Alonso finisce secondo

Sulla pista di Budapest la Red Bull dell'australiano vola ma la Ferrari dà battaglia. Terza l'altra Red Bull di Vettel, quarta la "rossa" di Massa. Alonso: "La Ferrari c'è e merita credito". Domenicali: "Bene, accorciata la classifica". Sanzione per Schumacher, polemica con Barrichello

Budapest - La Red Bull si prende subito la rivincita sulla Ferrari. L'australiano Mark Webber ha vinto il gp d'Ungheria, davanti alla Ferrari di Fernando Alonso. Dietro l'altra Red Bul di Webber seguita dalla "rossa" di Felipe Massa. Vittoria guadagnata anche perché il compagno di squadra Vettel, partito dalla pole, è stato 'fermato' sulla strada del trionfo da un drive through (passaggio obbligato sulla pit-lane) per aver fatto da tappo in regime di safety-car. Ma sulla pista di Budapest è arrivata la conferma del ritorno alla competitività della Ferrari, su una pista ch era decisamente favorevole alla Red Bull. La Ferrari c'è e dopo la pausa agostana continuerà a dire la sua in questo Mondiale di F1.

Wettel leader del mondiale Con il successo di oggi, e in forza del ritiro di Lewis Hamilton, Webber diventa leader della classifica piloti del Mondiale, a 161 punti (Hamilton è fermo a 157).

Alonso: la Ferrari merita credito "E' stata una buona corsa, una partenza super per quello che mi riguarda. Gara stressante con la safety car: la Red Bull è forte, il gap c'é ma noi meritiamo credito". Fernando Alonso non nasconde la soddisfazione per il secondo posto nel Gp d'Ungheria che rilancia le Rosse in un mondiale in cui le Red Bull sembrano avere comunque un altro passo. E infatti esulta Mark Webber che, approfittando della penalità inflitta al suo compagno di squadra Sebastian Vettel e dello stop di Lewis Hamilton, conquista la vetta della classifica mondiale. "Accetto questo dono, non ne abbiamo ricevuti molto - dice l'australiano nella conferenza stampa del dopo Gp -. Mi dispiace per Sebastian, ma é arrivata un'altra vittoria, l'obiettivo era una doppietta ma abbiamo fatto molti punti". Delusione stampata sul volto del tedesco Vettel, che chiude comunque sul podio: "Sono molto deluso per la penalità. Sarebbe stato facile vincere, ho raggiunto il podio, ma non ho capito il perché di quella penalità".

Domenicali soddisfatto "Sono soddisfatto, molto, perché volevamo accorciare la classifica e ci siamo riusciti. L'obiettivo è stato centrato". Il capo della gestione sportiva della Ferrari, Stefano Domenicali, si gode così il secondo posto di Fernando Alonso, ma anche il piazzamento ai piedi del podio di Felipe Massa: le Rosse sono tornate e il clima adesso é decisamente più positivo nel team di Maranello. "Siamo tutti lì - dice Domenicali ai microfoni della Rai - e il campionato è ancora molto lungo. Ma oggi sono molto contento anche per i nostri tifosi".

Sanzione per Shumacher Dieci posizioni in meno nel prossimo Gran premio di Spa in Belgio. Tanto costerà a Micheal Schumacher l'aver ostacolato in fase di sorpasso l'ex compagno di squadra alla Ferrari Rubens Barrichello al termine della gara sul circuito dell'Hungaroing nella periferia di Budapest. Nel finale della gara il pilota tedesco aveva impedito al brasiliano della Williams di sorpassarlo proprio sul traguardo cambiando traiettoria e costringendo Barrichello ad arrivare quasi a toccare il muretto per evitare una sicura collisione. "Prima voglio vedere le immagini, ma mi dicono che è stato molto cattivo. Se è stato così - ha detto il ferrarista Felipe Massa a proposito del sorpasso a Barrichello dell'ex compagno di squadra Schumacher - ci sono delle regole da seguire. Se non le segui devi essere penalizzato". Sul sorpasso dell'ex Schumi ha detto la sua anche il responsabile della gestione sportiva della Ferrari Stefano Domenicali: "Ha fatto un cambio di direzione e i commissari hanno analizzato la situazione. E' stata una manovra bella aggressiva".

Webber "ringrazia" Vettel Nonostante all'Hungaroring le emozioni e i sorpassi siano una rarità, quella vista oggi a due passi da Budapest è stata una gara piena di sorprese. A cominciare dalla deludente prova di Sebastian Vettel che ha ammesso d'aver "schiacciato un pisolino" in regime di safety-car allontanandosi troppo dal compagno di scuderia e facendo da tappo nei confronti del resto del gruppo. Leggerezza che gli è costata non solo la vittoria, ma anche il secondo posto per il drive-through inflittogli dai commissari di gara. "Alla ripartenza - ammetterà il giovane pilota tedesco - stavo dormendo. Peccato, senza quell'errore avrei vinto facilmente. Durante la gara non capivo il perché della penalità, poi mi hanno spiegato. Avevo perso il collegamento radio - si giustifica Vettel - poi con la safety car in pista aspettavo istruzioni e non mi sono accordo del segnale luminoso. Ero certo che ci sarebbe stato un altro giro, poi ho visto la safety car rientrare e tutto quel divario da Webber e ho capito di essere rimasto fregato". Una dormita quella di Vettel che ha risvegliato le speranze iridate del compagno australiano Webber che ora può guardare i suoi colleghi dall'alto della classifica. "Sapevamo che al via sarebbe stato difficile, Alonso è partito bene e anche Vettel, alla prima curva dovevo cercare di tenere almeno la terza posizione perché qui senza errori è difficile superare. Non è stata una sorpresa vedere Sebastian (Vettel, ndr) prendere il largo, io ho solo tenuto la posizione e poi con la safety car ho pensato fosse meglio cambiare la nostra strategia. Sapevamo che sarebbe stata dura cercare di accumulare un divario di una ventina di secondi, ci sono riuscito e ho mantenuto la posizione". Poi Webber commenta così l'errore del compagno di squadra: "Mi dispiace per lui ma è un regalo che accetto, non ne ho avuti tanti di regali quest'anno".

Schumacher, sorpasso da brivido e Barrichello... Super potenza Red Bull o no, a far discutere nel paddock dell'Hungaroring dopo la bandiera a scacchi è più il passato che il presente, tanto per rispolverare vecchie ruggini tra due ex compagni di squadra alla Ferrari. Trattasi di Michael Schumacher e Rubens Barrichello tanto "vicini" sul traguardo fin quasi a scontrarsi, quanto lontani nelle parole di commento al sorpasso del brasiliano sul tedesco a fine gara. Una manovra costata a Schumi 10 posti in meno nella griglia di partenza del prossimo Gp di Spa in Belgio, ma che per il brasiliano della Williams ha significati che vanno ben oltre il misero punticino guadagnato col decimo posto conquistato. "La manovra contro di me è la più pericolosa che abbia mai visto, ma se Michael vuole andare in Paradiso prima di me, faccia pure. Io non voglio seguirlo - graffia Barrichello al termine del Gp d'Ungheria -. A me piace la battaglia leale e non penso che questa lo sia stata, é stata una manovra da kart". Alle pesanti accuse dell'ex compagno Schumacher replica: "Sappiamo che certi piloti vedono le cose in un certo modo e Rubens è uno di questi. Mi sono preoccupato di lasciargli spazio per passare, ma è chiaro che volevo rendergli la vita più difficile possibile".