Gra, inaugurato lo svincolo della Trionfale: due rampe da 2 chilometri

Apre al traffico il nuovo svincolo della Trionfale del Grande Raccordo Anulare, due nuove rampe di quasi due chilometri realizzate dall’Anas che rappresentano il trentaseiesimo svincolo del Gra, per una spesa di 52 milioni di euro.
«La scommessa è di finire i lavori di ammodernamento del Grande raccordo anulare entro fine anno», ha dichiarato nel corso dell’inaugurazione il presidente di Anas Pietro Ciucci, alla presenza del ministro per Di Pietro e del sindaco Veltroni. Le rampe sono costate 52 milioni di euro per i soli lavori; resta da ultimare la galleria Trionfale nella carreggiata interna al viadotto.
«Tra giugno e luglio - ha continuato Ciucci - ci sarà una scadenza intermedia con l’apertura di opere importanti come il nuovo ponte sul Tevere a Castel Giubileo e lo svincolo con la Flaminia. Per le opere in prossimità della Cassia, invece, ci sarà uno slittamento verso le fine del 2007 a causa di ritardi dovuti a contenziosi di tipo amministrativo».
Il Gra è l’autostrada italiana con il maggior volume di traffico, con il più alto contenuto tecnologico e monitorata 24 ore su 24. Sui 68 chilometri che costituiscono l’anello autostradale circolano ogni giorno circa 160 mila autovetture (58 milioni all’anno), sotto l’occhio di 24 telecamere collegate alla sala operativa dell’Anas. Sull’arteria di collegamento tra il nord e il sud, nata per sostenere il traffico della Capitale e del suo sistema extra urbano, la realizzazione della terza corsia ha ridotto del 30 per cento i tempi di percorrenza.
Per quanto riguarda il quadrante nord-ovest, i lavori sono iniziati nel 2003 e, a oggi, sono stati consegnati e aperti al traffico, circa 14 chilometri, dei 19 previsti.
Per il ministro Di Pietro: «Roma Capitale deve essere rispettata nella sua identità. Per questo il governo deve impegnarsi per farlo. Per questo motivo lavoreremo per accelerare i tempi di realizzazione della metro e il governo lo sta facendo con finanziamenti e rifinanziamenti. Io e Veltroni abbiamo scommesso di aprire 22 stazioni entro il 2011».
Il ministro Di Pietro ha sottolineato l’importanza di altri interventi infrastrutturali che interesseranno Roma, in particolare «la Pontina, la Salaria e la A-24, tre arterie che hanno bisogno di interventi e per le quali abbiamo fatto accordi con Comune, e la Regione». «La Roma-Latina è un’esigenza reale, perché c’è bisogno di un collegamento più veloce, sicuro e attrezzato». «Come ministero - ha aggiunto - non passeremo sopra la testa di autorità locali e cittadini. La Regione Lazio ci ha chiesto di realizzare la struttura e noi abbiamo offerto la nostra disponibilità».
Infine una battuta sull’ipotesi di pedaggio: «Non si tratta di una eventualità allo studio, anche se in astratto tutto è possibile. Ci stiamo occupando di cose più urgenti».