Grace Kelly, il ritorno della Principessa d’Europa

Per ricordare la figura di Grace Kelly, il Principe Alberto di Monaco ha scelto Milano come sfondo per l’impegno che i Grimaldi intendono assumere nel far conoscere l’Associazione benefica dedicata alla Principessa. Nella sale dell’Hotel Principe di Savoia è stata presentata la mostra «Gli anni di Grace Kelly Principessa di Monaco» che si tiene fino al 23 settembre nella città monagasca all’Espace Ravel-Grimaldi Forum e che dopo arriverà anche a Milano.
Adottata e amata fino dalla sua prima apparizione sulla Rocca del Principato nel 1954 quando girò Caccia al ladro, l’attrice rinasce oggi per amore dei suoi fan che non hanno mai dimenticato questa star hollywoodiana che per amore seppe rinunciare alla sua arte e diventare la Principessa di tutta Europa. Il Principe Alberto nell’annunciare la mostra su sua madre si è mostrato commosso: «Mi ispira una grande emozione, ma anche fierezza, che venga reso questo omaggio a mia mamma. I suoi oggetti ed effetti personali risvegliano a me e alle mie sorelle dei ricordi felici condivisi con lei. Era una donna eccezionale... ».
In coincidenza con il 25° della sua scomparsa - Skira ha pubblicato Gli anni di Grace Kelly (a cura di Fréderic Mitterrand, pagg. 320, 200 immagini, euro 49) che ricostruisce la vita dell’attrice-principessa. Nata a Philadelphia il 12 novembre 1929, cresciuta in una famiglia di matrice cattolica irlandese, Grace Kelly nonostante le sue ambizioni non dimenticò mai i valori che le erano stati impartiti. Suo padre aveva avuto successo in un’impresa di costruzioni e dopo aver preso parte al corpo di spedizione statunitense in Francia nel 1917 ed essere stato campione olimpico di canottaggio negli anni Venti, cercò di far fronte alle difficoltà politiche che sconvolsero gli anni della grande depressione. Sua madre, colta e raffinata, scelse di privilegiare la vita familiare. Dalla coppia nascono quattro figli: Grace è la secondogenita, e pur essendo introversa si dimostra la più dolce, sognatrice e poetica. Alla fine degli anni Quaranta è studentessa a New York in arte drammatica e presto partecipa a rappresentazioni drammatiche e trasmissioni televisive. La sua bellezza, il suo talento e il suo fascino la fanno notare ai talent scout di Hollywood e a partire da High Noon, ossia Mezzogiorno di fuoco, nel quale la giovane Grace è la partner di Gary Cooper, la sua carriera esplode.
Sotto contratto con la Mgm diventa l’attrice più contesa e nel ’54 riceve l’Oscar per Country girl (La ragazza di campagna), dopo è la volta del sodalizio con Hitchcock che la consegna alla leggenda. Nella storia entrerà grazie al matrimonio con Ranieri di Monaco, nel ’56. E nel mito con la morte, in un incidente d’auto, il 14 settembre 1982.