Graffitari? L’estate ai servizi sociali

Colti con le mani nel sacco, mentre imbrattavano i muri del sottopasso di via Como a Cesano Maderno, due diciassettenni dovranno pagare in modo singolare: aiutare i disabili e assistere gli anziani. Per tutta l’estate. Le vacanze, sdraiati sulla spiaggia, e i tuffi in mare per quest’anno restano un sogno. I writer sono stati bloccati da una pattuglia dei carabinieri della locale tenenza. Subito avvertito dai militari, il sindaco Paolo Vaghi li ha denunciati per danneggiamento d’opere pubbliche. Quindi ha informato i genitori dei ragazzi. I papà, tutt’altro che contrariati, oltre ad assumersi l’onere di ripulire tutto, hanno chiesto al primo cittadino di infliggere ai loro figli una punizione oltre che giudiziaria anche educativa. Accontentati. I due studenti saranno a disposizione dell’amministrazione comunale, assessorato ai Servizi sociali, per due mesi: saranno chiamati a dare una mano alle persone bisognose d’assistenza. Dovranno fargli compagnia, accompagnarle a fare la spesa, sistemare casa e tutte le faccende domestiche. Un’estate che non dimenticheranno tanto in fretta. Messo di fronte alla determinazione dei genitori degli «imbrattamuri» nell’apprendere la notizia, il primo cittadino ha deciso di ritirare la denuncia. «Sono convinto – ha detto il sindaco - che questi giovani eviteranno per il futuro simili azioni e sono lieto di registrare l’atteggiamento delle famiglie. Niente Tribunale dei minori, dunque, ma opere sociali a servizio della comunità.