«Graffitaro» cade in un burrone e muore

(...) I militari intervengono, riuscendo a bloccare tre giovani e a condurli in caserma per l'identificazione. Altri giovani però riescono a non farsi vedere e a dileguarsi. Tra questi anche Massimiliano Capurso, visto per l'ultima volta dai suoi compagni proprio mentre scavalcava la recinzione della stazione, posta sul ciglio del dirupo.
Per oltre un giorno e mezzo i suoi amici non segnalano la sua scomparsa, limitandosi a cercarlo nei pressi dello scalo. Ieri mattina, non vedendolo tornare e dovendo riprendere il viaggio per Napoli, danno l'allarme alla Guardia Forestale. Una scelta dettata dal timore che rivolgendosi ai carabinieri avrebbero potuto essere denunciati per danneggiamento come i loro tre amici bloccati.
E sono proprio gli agenti della Forestale a ritrovare il corpo del giovane in fondo alla scarpata. Ora sarà l'autopsia disposta dalla magistratura ad accertare se Capurso è morto sul colpo o se si sarebbe potuto salvare se fosse stato soccorso in tempo. Il medico legale ha accertato infatti che il decesso di Massimiliano Capurso risalirebbe alla notte tra giovedì 4 e venerdì 5 agosto e che sarebbe stato causato dal violento impatto con il terreno conseguente ad una caduta dall'alto.
Gli stessi giovani hanno dichiarato di aver dato l'allarme solo questa mattina in quanto avrebbero dovuto riprendere il viaggio alla volta di Napoli, ma non riuscivano a rintracciare Capurso. In serata infine sono giunti da Cologno i congiunti del giovane, avvertiti dell'accaduto dalle forze dell'ordine.