Tra graffiti e rime rap la cultura diventa freestyle

Al Trinity oggi apre il TimTribù Village per giovani della «street culture»

Parte oggi allo Skatepark di Milano l'iniziativa del Tim Tribù Village, un complesso di oltre tremila metri quadri dedicato ai giovani appassionati di skate e non solo. Dal primo pomeriggio fino alla mezzanotte, artisti, dj, breakdancer e graffitari animeranno l'inaugurazione - ad ingresso gratuito - esibendosi in gare e dimostrazioni: fra queste, il «Best trick contest», con in palio 500 euro per lo skater che si produrrà nella migliore acrobazia. A fare da sottofondo musicale, dalle 23 in poi, ci saranno gli artisti più amati dalla sottocultura giovanile hip-hop e underground, come Saturnino, Fabri Fibra, Club Dogo.
Sponsorizzato dall'azienda di telefonia Tim, il Village nasce come ampliamento del Trinity Park, inaugurato esattamente un anno fa dall'assessore al tempo libero di Milano Giovanni Terzi.
Pensato come spazio di aggregazione per i giovani che permettesse loro di socializzare in un ambiente sicuro, lo skatepark, collocato nel cuore della Bovisa, periferia nord di Milano, costituiva il primo centro al coperto dedicato agli appassionati di questo sport.
«Ad un anno dall'inaugurazione abbiamo raggiunto la quota di 2mila iscritti - spiega soddisfatto Angelo Magni, ideatore ed organizzatore dell'iniziativa -. Con l'ingresso di Tim come partner dell'iniziativa è ora possibile ingrandire questo spazio e introdurre nuove discipline sportive della “street culture”».
Insomma uno spazio sicuro, pulito per praticare i cosiddetti sport di strada ma ora anche la «street art». Oltre allo skate, nelle nuove aree, edificate in poco più di tre mesi, gli amanti degli «action sport» potranno dedicarsi anche al basket acrobatico, al rollerblade, alla Bmx.
Grande spazio è dato poi all'arte: i graffitari, tanto temuti da amministratori condominiali e cittadini, potranno qui finalmente dare sfogo al proprio estro senza incorrere in sanzioni e multe, mentre per i musicisti ci saranno sale di incisione e di registrazione ad hoc. E il Village ospita anche i «The Bag», una comunità di tredici giovani artisti, cosiddetti «residenti», ovvero che espongono e lavorano stabilmente all'interno del centro.
«Il nostro gruppo nasce con l'idea di fare arte in maniera spontanea, apolitica e indipendente da quelle che sono le richieste del mercato - spiega Emanuele Alfieri, scultore e scenografo - Concepiamo l'arte come mezzo per comunicare e interagire. La maggior parte delle nostre opere è infatti transitoria, non è fatta per durare ma per essere vissuta nel momento». E già da oggi, i visitatori potranno ammirare parte delle opere, mentre gli artisti lavoreranno dal vivo nello spazio a loro messo a disposizione.
Per Tim, il Tribù Village costituisce una mirata iniziativa di marketing: «Abbiamo scelto di investire nel Trinity perchè risponde all'idea di “tribù” alla quale stiamo lavorando da un anno a questa parte - afferma il responsabile marketing di Tim, Dino Furgione -. Sono stati i giovani stessi che già aderiscono al piano telefonico Tim Tribù a segnalare l'esigenza di spazi di questo tipo». Mentre per accedere all'originaria struttura del Trinity si continuerà a pagare il regolare biglietto di ingresso, le aree Tim Village saranno invece messe a disposizione gratis, in un'ottica promozionale.
Oggi per l’inaugurazione il via è alle 14.30 ca tutto colore con i Graffiti, poi si prosegue con basket acrobatico, breakdancing e dj a suon di scratch sui vinili e rap in rima. Alle 20.30 il contest dello skate: 500 euro al primo classificato, 200 al secondo, alle 23 per concludere ospiti speciali per una giornata veramente speciale.