Graffiti, pulizia gratis delle facciate ai primi 800 condomini che la chiedono

Previsto un abbonamento di 5 anni con Amsa a condizioni speciali

Far pulire gratis i muri di casa da graffiti e pastrocchi vari. Da oggi si può. Ovviamente non per tutti e non per sempre. Ma basterà che l’amministratore abbia il dito pronto e, nella gara di velocità per autorizzare l’Amsa alla pulitura, faccia classificare il condominio nelle prime 800, forse mille posizioni. Un’impresa non impossibile. La gara è partita alla mezzanotte di oggi, il numero a cui inviare il fax con il via libera è 02/27298854. Il tutto è possibile grazie al milione di euro chiesto dall’an Ignazio La Russa e concesso a Milano dall’ultima Finanziaria. Un bonus che consentirà di tirare a lustro almeno 75mila metri quadrati di muri sporchi. E invogliare proprietari e amministratori, più volte definiti quantomeno «pigri» da Gabriele Albertini, ad approfittare dall’ondata di saldi. «Ora non ci sono più giustificazioni», li sferza il sindaco. E, infatti, l’incentivo sarà addirittura doppio visto che entro 30 giorni si potrà aderire a un abbonamento di cinque anni per l’intervento periodico di eventuale rimozione di nuovi imbrattamenti che si inizierà a pagare solo dopo due anni dalla stipula del contratto. «Le tariffe - spiega Albertini - sono state sensibilmente scontate e ammontano a 0,726 euro al metro quadrato. È un’offerta molto vantaggiosa. Non capisco come si possa rinunciare a un’iniziativa che riflette il nostre senso civico, la nostra volontà di rendere la città più bella e accogliente». Nel 2005 sono stati 321 gli stabili comunali ripuliti e 394 quelli privati, di cui 49 hanno già rinnovato il contratto 2006 nei primi mesi di quest’anno. Numeri buoni, ma comunque molto limitati, se si pensa che i condomini di Milano sono ben 53mila. E il sindaco annuncia di aver «inviato una lettera a 750 utenti tra istituzioni enti e società per illustrare una promozione valida dal primo febbraio al prossimo 30 giugno». Purtroppo finora «nessuna risposta». «Vorrei - si rammarica Albertini - rivolgere alle istituzioni pubbliche e private un invito ancora più energico a collaborare».
Per il vicesindaco Riccardo De Corato, che ricorda il suo disegno di legge, «bisogna rivedere il codice penale e introdurre un nuovo reato che preveda pene più severe nei confronti di questi vandali». Tecnico il consiglio di Fausto Talenti, presidente dell’Amsa. «Rimuovere i graffiti conviene anche perché è dimostrato che nemmeno l’un per cento delle superfici ripulite viene poi di nuovo reimbrattato».