In un graffito rupestre l’assassinio di Ötzi

Un’incisione rupestre su una stele trovata di recente potrebbe essere la scena dell’assassinio di Ötzi, la mummia di 5mila anni affiorata 15 anni fa su un ghiacciaio della Val Venosta, al confine tra l’Italia e l’Austria. Si tratta di una stele dell’età del rame rinvenuta a Laces, in Val Venosta a pochi chilometri dal luogo di ritrovamento di Ötzi, sulla quale è raffigurato un arciere che rivolge la sua freccia alle spalle di un altro uomo. Ötzi era morto proprio così, secondo una teoria elaborata da Eduard Egarter, l’anatomopatologo che guida il team internazionale di scienziati che studiano da anni la mummia. Egarter, esaminando alcune lastre radiografiche, aveva infatti trovato la punta di una freccia conficcata nella schiena. La scoperta è contenuta nel terzo volume del libro The Chalcolithic Mummy, pubblicato dalla casa editrice bolzanina Folio e presentato ieri alla stampa. «Colpisce a questo proposito - ha detto Lorenzo Dal Ri, direttore dell’ufficio beni archeologici di Bolzano - la singolare analogia con la scena dell’arciere della stele di Laces. Le ipotesi fino a quel momento più accreditate, soprattutto quelle sul rango del defunto, sulle modalità della sua morte e sulle cause della sua presenza ad una quota estrema, meritano di essere riconsiderate approfonditamente». La scena potrebbe essere una citazione di un fatto di cronaca molto conosciuto in quei tempi in zona.