Graham, l’ex sprinter che trucca i «motori»

È stato allenatore di Montgomery e Jones. Ha fatto scoppiare lo scandalo della Balco

Finisci tra le grinfie di Trevor Graham e dopo poco sei nel fango. Giamaicano e vincente, però al centro degli scandali più turpi che hanno infestato l’atletica «made in Usa». Ha allevato una generazione di fenomeni. Come? Ora si comincia a capire. Ad Atene 2004 gli avevano regalato due ori, due argenti e un bronzo. Troppa grazia. E troppi scandali: cinque suoi pupilli sono finiti sotto accusa per doping. Con Gatlin fanno sei. La sua carriera di coach comincia a metà anni ’90. Da atleta aveva vinto un argento a Seul ’88. Nel ’97 gli capita tra le mani una ragazzina di nome Marion Jones. Una miniera di medaglie. Due anni dopo alla sua corte approda tale Tim Montgomery. Nel 2004, Marion e Tim, che nel frattempo sono diventati una coppia, gli danno il benservito. Secondo Marion, Graham non sa allenare un saltatore in lungo. Ma c’è dell’altro. Lo tira fuori C.J. Hunter, ex marito della Jones: «La faceva dopare». Graham non fa una piega. È uno quotato, il migliore. E se c’è un fenomeno, prima o poi entra nella sua scuderia. Così arriva Justin Gatlin, sguardo truce, tatuaggi, collane. Ad Atene 2004 vince l’oro nei 100 metri. L’atletica stelle e strisce è ancora scossa dalle macerie del caso Balco. Gatlin trionfa mentre Montgomery cola a picco, gli schizzi di fango travolgono anche la Jones. Graham aspetta che il suo fenomeno si metta il mondo alle spalle, poi si prende la scena. È stato lui a inviare alla polizia la siringa di Thg che ha aperto lo scandalo. «Ho fatto la scelta giusta al momento giusto». Peccato che ci sia dentro fino al collo. Montgomery confessa. Funzionava più o meno così: Graham applicava il programma preparato dall’ex allenatore di Ben Johnson. E che programma: palestra e Thg, fornito direttamente dal proprietario della Balco Victor Conte. Sullo sprinter cala la mannaia della giustizia: due anni di squalifica. Graham ne esce senza un graffio. Il buon Trevor continua indisturbato a distribuire le sue «cure». L’ultima creatura è Gatlin, il ragazzo di strada diventato re della velocità. E oggi nella polvere.