Gran balzo di Timedia

Fine settimana in tono minore a Piazza Affari, con gli indici che accusano il quarto calo consecutivo, che porta ad oltre il 3% la correzione settimanale; dopo che, secondo le rilevazioni di Borsa Italiana, a fine settembre, l’indice delle blue chips ha fatto registrare il suo massimo storico. Pochi i temi sviluppati nella giornata di ieri (gli indici Mib giornalieri hanno perduto lo 0,7%, con scambi in diminuzione a 4,3 miliardi), e quasi tutti incentrati su Parmalat, che corregge in modo vistoso (meno 13,6%) l’esordio sul listino di giovedì. Soffre anche Unipol, con l’azione ordinaria in calo di quasi il 4%, dopo l’annuncio dei termini dell’aumento di capitale. Ritorna a far parlare anche Rcs, che perde il 3,6%, per i timori circa la destinazione della quota in mano a Ricucci. Al clima dimesso non si sono sottratte le banche, ed in particolare Capitalia (meno 1,7%) alle ipotesi di un disimpegno da parte di Abn Amro; giù anche Popolare Milano ed Unicredit, mentre in rimonta Montepaschi (più 0,9%). Brillante performance di Gemina (più 4%), ma in rialzo anche Immsi (più 3,5%) e realizzati i titoli energetici. Balzo di Timedia (più 4,7%) per il nuovo business delle carte prepagate per le partite di calcio.