Gran Bretagna addio, in tanti vogliono emigrare

Più della metà dei sudditi di Sua Maestà progetta di trasferirsi in un futuro non lontano

Erica Orsini

da Londra

Amano il loro paese, ma a distanza. Secondo un sondaggio della Bbc, più della metà degli inglesi spera di riuscire a trasferirsi all'estero nei prossimi anni. Che molti sudditi della Regina avessero considerato l'idea di cambiar aria almeno una volta nell'arco della propria vita, è un dato già ampiamente registrato in un sondaggio simile effettuato su un campione di mille intervistati nel 2003. La novità sta nel fatto che rispetto a quell'anno è invece raddoppiata la percentuale delle persone che spera di riuscire ad emigrare nel futuro immediato. Una realtà che la televisione nazionale fotografa continuamente, almeno a vedere gli innumerevoli programmi che hanno per tema principale la corsa all'acquisto e alla ristrutturazione di appartamenti e case nei luoghi più ambiti dai cittadini del Regno Unito. Australia, Spagna, Canada, Nuova Zelanda, Italia, Croazia. È in questi posti dal clima più secco e soleggiato che l'inglese medio si riconcilia con il lato umido del suo carattere. È qui che sogna di cambiar vita, di trascorrere gli anni della pensione o anche solamente di venire a svernare, se le finanze glielo permettono. Lo fa a modo suo naturalmente, tentando comunque di ricreare lontano dalla sua isola natia, quel tanto che lo faccia sentire almeno un po' a casa. Ed è sempre qui che i giovani desiderano tentare una strada diversa, cercare un nuovo modo di vivere, più rilassato, meno stressante.
Nel 2004, 350mila inglesi se ne sono andati, più di un terzo del numero complessivo degli ultimi dieci anni. Perché se ne vanno? Principalmente, perché cercano una qualità di vita migliore, un clima meno bagnato, una quotidianità meno dispendiosa. Queste le motivazioni che li inducono a partire, ma molto meno si sa della vita reale che gli inglesi definitivamente trasferitisi all'estero conducono alla fine. Ed è su questo che si prefigge di indagare The Institute of Public Policy Research in un progetto appena avviato raccogliendo le testimonianze di vita vissuta dei connazionali espatriati. I loro racconti saranno poi disponibili sul sito online della Bbc.
«Dobbiamo capire - ha spiegato Danny Sriskandarajah, direttore associato dell'istituto - perché sempre più giovani se ne vanno». E per quale motivo una larga fetta di un popolo che non sembra essersi mai preoccupato troppo di quanto accade al di là dei propri amatissimi confini, ha deciso di cambiare aria.