Gran Bretagna I tagli di Cameron: 95 miliardi di euro Via 500mila statali

Lacrime e sangue e il governo di David Cameron ci si gioca il futuro mandando a casa mezzo milione di statali e smantellando la struttura dello stato assistenziale. Il cancelliere dello Scacchiere George Osborne ha prospettato ieri alla Camera dei Comuni 83 miliardi di sterline (quasi 95 miliardi di euro) di tagli alla spesa pubblica chiedendo ai suoi concittadini di stringere la cinghia con riduzioni di bilancio per tutti, dalla polizia al welfare, gli enti locali e i diplomatici, l’arte, la cultura, le prigioni, perfino la Regina. «Oggi è il giorno in cui la Gran Bretagna fa un passo indietro dal baratro, in cui affrontiamo il conto di un decennio di debiti», ha detto Osborne nell’aula di Westminster tra gli applausi della coalizione di governo e i boati dell’opposizione. «Il governo sta facendo una scommessa irresponsabile», hanno attaccato i leader del Labour, dal segretario Ed Miliband al cancelliere-ombra Alan Johnson.