Gran Canarie, palestra di roccia con vista sul mare

L'arcipelago delle isole Canarie costituisce una regione della Spagna. Associato ovviamente al mare e all'immaginario vacanziero marino, si scopre però che ospita a Tenerife la montagna più alta della penisola iberica, il Pico de Teide che, con i suoi 3718 metri, supera i 3404 del pirenaico Pico de Aneto. Oggi ci soffermiamo su una delle sue isole, Gran Canaria, che a dispetto della sua immagine più scontata, non si riduce affatto a quel regno di spiagge e albergoni anni '70 oggi passati di moda. L'entroterra, in un clima di eterna primavera, offre una sconcertante e inaspettata serie di possibilità, oltre che di scenari originali, sia sul piano naturalistico che su quello sociale, con villaggi ed estetiche che ricordano certi scorci remoti del sud America. Si può camminare, certo, si possono visitare i crateri spenti dei vulcani dove, non di rado, capita di trovare cascinali rurali, si può andare in mountain bike o in bicicletta su strada, percorrendo la serie infinita di saliscendi e di itinerari panoramici (l'agenzia italiana Sportur organizza vacanze sportive con il ciclista Davide Cassani; www.sportour.it - tel. 0544/974395), ma stupisce scoprire che Gran Canaria è un paradiso dell'arrampicata.
Il movimento è in continua crescita, settori sempre nuovi e panoramici vengono aperti da alcuni anni con vie di svariate difficoltà. Considerato che i rilievi vulcanici di Gran Canaria sono stati creati in tre cicli eruttivi durante 16 milioni d'anni, le rocce più antiche, pur essendo di diversa composizione, sono ideali per l'arrampicata per la loro solidità e aderenza. Così fra burroni, scogliere, creste, crateri, rocche si trova un repertorio di fenditure, camini, placche, diedri, strapiombi, tetti da far venire l'acquolina a qualunque climber. Non sbaglia chi ha definito l'isola un gigantesco «rocódromo», tant'è che nell'economia turistica locale le attività alternative come l'arrampicata e i pernottamenti in agriturismo cominciano ad essere rilevanti. Fra le innumerevoli pareti si segnalano, nei pressi delle «cumbres» (le vette) dell'isola, il Roque Nublo, simbolo naturale di Gran Canaria, picco di eccellente conglomerato basaltico, dove ha avuto origine questo sport in loco, e che offre 12 bellissime vie di diversa difficoltà. In ogni caso, se masticate un po' di spagnolo, il sito www.topatras.org è il massimo per gli appassionati.