Gran finale all’Opera Giocosa con la sublime musica di Mozart

All'interno del programma estivo del Teatro dell'Opera Giocosa, così come avvenuto negli scorsi anni, anche un concerto sinfonico. L'appuntamento di quest’anno ha significati ancora maggiori e quasi doverosi: ricorre, infatti, il 250° anniversario della nascita di uno dei più grandi geni musicali di tutti i tempi, Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791), ed era impensabile che Savona, e il suo suggestivo castello, si sottraessero al compito di omaggiarlo, data anche la nuova intesa tra l'Opera Giocosa e l'Orchestra Sinfonica di Sanremo. Questo avviene nell'ottica di un politica di collaborazione: il Teatro di Tradizione dell'Opera Giocosa di Savona e la «Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo e della Liguria» sono entrambe riconosciute dalla Regione «Istituzioni Culturali di Interesse Regionale». L’omaggio a Mozart chiude la stagione estiva dell’opera Giocosa di Savona, stasera alle 21.15 presso il complesso del Priamar. Il programma sarà diretto da Marc Tardue, Maestro di origini franco - italiane che ha sviluppato la sua carriera all'estero nei più importanti teatri. Ma conosciamo meglio un direttore di fama che per la prima volta dirige a Savona. Grazie alla vittoria nel 1984 del prestigioso premio internazionale per direttori d'orchestra «Ernest Ansermet» a Ginevra, Tardue è stato frequentemente invitato a dirigere la prestigiosa Orchestre de la Suisse Romande nelle successive edizioni dello stesso premio diventando, nel 1994, membro della giuria. Nel 1985, dopo avere effettuato con grandissimo successo una sostituzione all'ultimo momento dirigendo la Nona Sinfonia di Beethoven, Marc Tardue è diventato direttore musicale dell'Ensemble Instrumental de Grenoble; sotto la sua guida, l'Ensemble ha potuto ampliare notevolmente il suo repertorio. Dal 1999 è Direttore Musicale dell'Orquesta Nacional do Porto in Portogallo. Il programma della serata sarà tutto incentrato su Mozart e giocato sulle popolari Ouverture delle sue più belle opere, in omaggio alla vocazione lirica della stagione, e sulle prime ed ultime sinfonie del genio Salisburghese, nato nel 1756 e morto a soli 35 anni nel 1791 nelle famose e misteriose circostanze di composizione della sua ultima ed incompiuta opera, il requiem.
Il concerto prevede, in attesa di conoscere in diretta i bis mozartiani, le bellissime Ouverture tratte dalla cosiddetta «triologia italiana», cioe Le nozze di Figaro, il Don Giovanni e Così fan tutte. A queste saranno intervallate 3 sinfonie: la n. 1 in Mi bemolle Maggiore K. 16 - composta a soli 8 anni a Londra - e la più raramente ascoltabile n. 3 Mi bemolle Maggiore K. 18. La conclusione è affidata alla suntuosa, sublime - tanto da essere soprannominata «Jupiter» - Sinfonia n. 41 in Do maggiore, K. 551, l'ultima sinfonia scritta da Mozart, a chiudere idealmente il programma. Per il secondo movimento di questa sinfonia, l'Andante cantabile, si è pronunciato anche il celebre cineasta (e musicista) Woody Allen, che l'ha definito «una delle cose per cui vale la pena vivere».