Gran galà in onore della Callas

Una serata nel nome della «divina» ha chiuso l’anno dell’associazione «Amici della Lirica». Tra le iniziative, il pranzo del 25 dicembre offerto agli anziani che vivono soli

Sulle orme della Callas il «Libiam dai lieti calici» della Traviata per la voce di Lucia Alberti ha commosso l’altra sera gli amici del bel canto e segnato la chiusura dell’anno dell’Associazione Amici della Lirica. Per lei una targa d’argento quale Premio di riconoscimento.
La neo-presidente Daniela Javarone ha potuto festeggiare con orgoglio un’ente che ormai da più di 25 anni è all’avanguardia della vita milanese e che quest’anno si è vista riconoscere l’«Ambrogino d’oro» per le istituzioni.
Sotto l’attenta regia del marchese Alberto Litta, melomane di fama e segretario degli Amici della Lirica, la serata si è svolta fra commemorazioni, riconoscimenti e balli. Tra le prime, il doveroso ricordo di Mafalda Favero e Giulietta Simionato.
L’assessore Andrea Mascaretti con Sergio Bertolotto, su idea dell’ente di via Dogana 2, ha comunicato agli oltre trecento soci quanto Milano sa essere generosa a partire dall’iniziativa pubblica di offrire per il giorno di Natale un pranzo per tutti gli anziani soli, grazie a due grandi ristoranti della città: il Sinatra e il ristorante dell’Istituto Don Gnocchi della Fondazione Palazzolo. Un’iniziativa che già dall’anno scorso ha avuto successo. «Cercasi solo nuovi volontari giovani e meno giovani...» ha detto Daniela Javarone.
In campo oncologico l’Associazione ha raccolto e consegnato alla dottoressa Fossati Bellani dell’Istituto dei Tumori per il reparto pediatrico una cifra generosa. Altri ringraziamenti sono andati a Novartis Oncology, Pinuccia Cottone, Rosalia Alibrandi, Egon von Fürstenberg, Mcmc Gioielli Maria Callas, Luciano Nava e Cinzia Boschiero.
Ad allietare la serata negli splendidi saloni del «Four Season» addobbati di «bianco-Natale» per l’occasione, Milva «la rossa» ha cantato vecchie arie perché il nuovo Cd fosse una sorpresa e mentre le indossatrici sfilavano con splendidi abiti da sera e pellicce di Egon von Fürstenberg sono stati ricordati gli splendidi abiti disegnati da Biki per la Callas.
Tra i presenti, Carla Nani Mocenigo, Claudio Razzi (sovrintendente del Comunale di Verona), Marco Tutino (direttore artistico del Teatro di Bologna), Alberto Veronesi, figlio del professor Umberto, il regista Flavio Trevisan (allora giovane pupillo della Callas, ha portato la corona indossata dalla diva nella Turandot regalatagli da Maria) e Graziella Vigo che ha realizzato splendide fotografie dell’anno verdiano. Alcune immagini della «divina» di grande formato hanno creato una vera e propria mostra. Due «Premi bontà» sono andati a Sergio Bertolotto e a Pinuccia Cottone per P.C. Italia. E mille ringraziamenti a Renata Padovan delle Terme di Tabiano per i prodotti offerti ai preziosi ospiti tra i quali il Generale Del Vecchio, Francesco Alberoni e Alida Chelli. In vendita sempre per beneficenza anche il volume di Graziella Vigo, In Scena: Verdi, Muti e la Scala di Electa editore.