«Gran lavoratore, s’era fatto da solo»

«Era un commerciante stimato da tutti», ricorda il sindaco. «E i suoi affari andavano a gonfie vele»

da Taormina

Pancrazio Muscolino, 44 anni era un self made man. Un imprenditore che «si era fatto da solo». Il commerciante ucciso la notte scorsa in una villa a Taormina durante una rapina è ricordato così a Giardini Naxos, suo paese di origine. Qui gestiva da quindici anni, un supermercato Sigma, dove lavorano una ventina di impiegati.
«Era un grande lavoratore, stimato da tutti», ricorda Salvatore Giglio, sindaco di Giardini Naxos, diessino eletto in una lista civica. Muscolino era sposato con Maria Stella Santoro e aveva tre figli. Uno Gaetano, ferito a un braccio da uno dei banditi. Le altre due figlie si chiamano Francesca e Elisa di 16 e 7 anni. Quella di Muscolino è stata una famiglia di commercianti. Il padre era titolare di un deposito di bibite, soprattutto gazzose.
La sua attività imprenditoriale negli ultimi anni aveva ingranato bene. «Gli affari andavano a gonfie vele - dicono in paese -. Il suo supermercato nella zona Chianchitta, associato alla catena Sigma, era molto frequentato».
Pancrazio Muscolino si incontrava spesso per le strade del paese o nei locali pubblici. La sua villa è molto lussuosa, circondata da una ricca vegetazione, con diversi gazebo. Il giardino, con palme e tanti alberi, è circondata da un'alta recinzione. Al suo interno la notte giravano liberi cani da guardia, narcotizzati la notte scorsa dai banditi.
Alla fine del suo lavoro Muscolino aveva costruito lì il suo rifugio dorato. Infatti i comuni di Taormina e Giardini Naxos sono adiacenti e distano una quarantina di chilometri da Messina.