Gran ritorno di Pirelli nei gommoni

Sempre vivace il settore dei motori, dove si progetta e si costruisce pensando a chi compra ma anche a chi fa i regolamenti. Le case, in definitiva, sono diventate le migliori alleate di quanti proteggono l’ambiente: per poter navigare senza avere problemi, bisogna montare propulsori ecologicamente corretti. Dal Salone 2006 emergono due verità: il common rail sta diventando padrone tra gli entrobordo (da segnalare il debutto dei motori BY, sviluppati da Yanmar con Bmw) mentre il settore dei fuoribordo più vivace è quello delle medie potenze. Le novità nel primo caso arrivano da Evinrude-Johnson (con la gamma E-Tec), Honda Marine (il BF 75 e 90 che si aggiungono al 135), Mariner-Mercury che amplia la serie dei quattro tempi con tre nuovi modelli, Selva, Tohatsu, Suzuki (con l’atteso DF300) e Yamaha che presenta i due sei cilindri a V 24 valvole F200 e F255, insieme all’F15 e F20. Dai motori diventa logico passare ai gommoni, sparsi tra il Padiglione B, quello D e le aree all’aperto. Se la copertina è per il ritorno di Pirelli al Salone, pochi mesi dopo la presentazione della sua gamma P Zero con 5 modelli da 4 a 10 metri, gli esperti attendono di vedere le ultime novità dei cantieri presenti da tempo sul mercato. Si nota la ricerca di uno stile più personale anche sulle medie lunghezza, senza mai perdere di vista sicurezza e praticità. Da vedere il Pioneer 580 di Arimar (rivisitazione di un best-seller), l’Evolution 40 di Bwa Nautica, il Flyer 828, lo Zar 57 WD di Formenti, il Grand Cruiser 1000 di Lomac, il King 990 di Nuova Jolly, il rinnovato Medline 1 di Zodiac e l’S-50 Indaco di Sacs, lungo 50 piedi e con una piscina sotto il prendisole poppiero (sottocoperta offre due cabine doppie con rispettivo bagno). Per muoverlo hanno pensato a due Man common rail da 800 cavalli di potenza.