Il granatiere Torre istituisce un comitato antidegrado

Un comitato contro il degrado a Roma per raccogliere dai cittadini segnalazioni a cui seguiranno «le azioni più idonee nelle sedi competenti, anche in quelle giudiziarie». Promotore dell’iniziativa è Antonino Torre, generale dei granatieri e candidato al Comune nella lista civica per Alemanno sindaco. Roma, rileva Torre, è ormai una «capitale del terzo mondo, in quanto a degrado, mancanza di sicurezza e carenza di servizi, anche se, invero, viene «sollazzata periodicamente da Notti bianche, festival cinematograficì e giornate ludiche».
L’iniziativa promossa da Antonino Torre è intitolata «Roma è eterna. La pazienza dei romani no». «Chi mi conosce - spiega il generale-candidato - sa benissimo come la penso, come mi sono comportato nella vita: non sono il solito politico che si fa vedere solo nelle campagne elettorali, imbrattando con il suo “faccione” i muri della città, per poi sparire appena raggiunto lo scopo».
Il generale Antonino Torre è nato a Roma nel rione Borgo. È sposato e ha due figli. Ha frequentato la scuola media e il liceo presso la Scuola pontificia Pio IX di via della Conciliazione. Dopo la maturità, ha iniziato la carriera delle armi come ufficiale dell’Esercito. Nella Forza Armata, fra l’altro, si è specializzato in informatica, in Scienza dell’organizzazione e in Diritto internazionale dei conflitti armati. In tanti anni di servizio militare ha rivestito incarichi importanti e prestigiosi e ha sempre evidenziato, facendosene portatore e dandone testimonianza, i valori cristiani acquisiti, durante la formazione scolastica, dai Fratelli della Misericordia. Da militare ha partecipato, come volontario, alle missioni di pace in Libano, Somalia, Irak e Albania, dove ha manifestato le sue doti di umanità, meritandosi numerosi riconoscimenti e una decorazione al Valore dell’Esercito. È stato nominato, altresì, Cavaliere dell’Ordine Gerosolimitano. Attualmente, affianca all’attività di giornalista quella di curatore del Museo storico dei Granatieri di Sardegna a piazza di Santa Croce in Gerusalemme e quella di segretario generale dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia.