Il grande albero in Duomo e un tram di luce «accendono» il Natale

Alle ore 17 di ieri pomeriggio Milano è entrata nel pieno del Natale. L’assessore Maurizio Cadeo e il ministro della difesa Ignazio La Russa hanno dato il via all’illuminazione dell’albero in piazza Duomo. Nei suoi altissimi 40 metri, ci sono ben 85mila punti luminosi. Mai come quest’anno la città risulta illuminata. Il ministro La Russa ha così commentato: «Queste luci sono un segno di speranza e incitamento per tenere duro in un periodo di crisi, complimenti al sindaco Moratti e all’assessore Cadeo, Milano non ha mai avuto un’illuminazione così bella».
Ma non è soltanto piazza Duomo ad essere investita da questi fasci luminosi. Piazza della Scala, con calde luci in candescenza, piazza della Repubblica e via Vitruvio che, con gli alberi di luce, ricordano gli Champs Élysée parigini, la stazione Centrale ricoperta da lampadine bianche e argento. E ancora il Castello Sforzesco, dove si respira un’aria di poesia con un’affascinante illuminazione accompagnata da una musica, propria delle migliori favole. E cosi via, Milano è attraversata da ben 85 chilometri di luminarie, «tutte in stile liberty - spiega l’assessore Cadeo - perché è lo stile più legato alla storia della città». Ma il Comune non si ferma qui. Ha infatti creato un «tram di luce», riprendendo un vecchio mezzo d’epoca, con poltroncine in velluto rosso, e illuminato all’esterno con infiniti led luminosi. È disponibile da oggi e in funzione dalle ore 17 fino alle 24. «È il nostro modo per portare alla città i migliori auguri di un buon Natale - continua Cadeo - perché non dobbiamo farci prendere dallo sconforto, soprattutto in questo periodo». Una vera e propria scia luminosa per creare un forte legame tra la tradizione natalizia, quella meneghina, legata al simbolo di un tram d’epoca e tutti i milanesi.
«Finalmente Milano si è svegliata» è questo il commento comune tra la gente, perché per questo Natale la città ha indossato il suo abito migliore, fatto di luci, colori musica, facendo respirare un’aria di festa e di gioia.