La grande classica vince la sfida del «vuoto d’agosto»

L’agosto milanese è un vuoto pneumatico? Sarà. Certo è che qualcuno è disposto a scommettere forte su questo presunto vuoto, organizzando eventi culturali di assoluto spessore. Certo, sono casi eccezionali, ma in questi frangenti e condizioni è proprio l’eccezionalità a fare la differenza. Un esempio? Presto detto. L’Associazione Culturale «La Cappella Musicale», in collaborazione con il comune di Milano e il sostegno di alcuni sponsor, sempre più preziosi, ha organizzato anche quest’anno il Festival internazionale di musica antica «Milano Arte Musica», che riempie di note d’eccellenza l’agosto meneghino. La rassegna, sotto la direzione artistica di Maurizio Salerno e Edoardo Bellotti, propone fino a lunedì 29 ben 18 appuntamenti, rinnovando l’incontro estivo con la tradizione musicale europea e i suoi migliori interpreti. E lo fa sulla falsa riga di un filo rosso originale quanto suggestivo: tutti i concerti si tengono infatti in varie chiese della città, anche periferiche e spesso poco conosciute.
Il prossimo incontro con la grande musica è in calendario domani, alla chiesa si San Pietro in Gessate (piazza San Pietro in Gessate, ore 20.30): in programma il rinascimentale l’oratorio Le Lagrime di San Pietro, di Orlando di Lasso, performer l’ensemble vocale e strumentale «Il Canto di Orfeo», diretto da Gianluca Capuano. «Le Lagrime» è l’ultima opera del compositore nato nel 1532 a Mons, nella regione franco-fiamminga dello Hainautun, ciclo di venti madrigali a sette voci su testi in italiano del poeta Luigi Tansillo, più il mottetto latino Vide homo, che profondamente e vividamente descrivono gli stati d’animo dell’apostolo Pietro dopo il rinnegamento e la morte di Cristo.
«Il nostro intento continua ad essere indirizzato verso la proposta di concerti in luoghi che, per essere ricchi di spiritualità e arte, valorizzano al meglio l'interpretazione musicale e la sua fruizione da parte di chi ascolta - spiega Giuseppe Rescio, presidente de La Cappella Musicale -. In questo modo i "quadri" musicali si fregiano di "cornici" di alto valore, quali la basilica della Passione e la sua magnifica Sala Capitolare, la basilica di San Simpliciano, le Chiese di San Pietro in Gessate, San Bernardino alle Monache, San Sepolcro, San Cristoforo al Naviglio, Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, Santa Maria alla Fonte, San Maurizio al Monastero Maggiore, per finire con la stupenda Cappella Portinari presso la basilica di Sant’Eustorgio». «Milano Arte Musica giunge quest'anno alla quinta edizione, grazie all'interesse di un pubblico sempre più numeroso e qualificato - aggiungono i direttori artistici Salerno e Bellotti -. Le proposte musicali affiancano a pagine assai note e celebrate del repertorio vocale e strumentale, partiture inedite o rare ma degne di essere ascoltate. Così, accanto a pagine bachiane di grande rinomanza come i Concerti Brandeburghesi, l'Offerta Musicale nell'interpretazione del Bach Concentus eseguita presso la Chiesa di San Bernardino alle Monache o le Suite per violoncello solo affidate a Christophe Coin nella suggestiva cornice della Cappella Portinari, troviamo appuntamenti di sicura novità come le serate dedicate alle musiche strumentali di Francesco Antonio Bonporti, autore ancora poco noto ed eseguito, o ad alcuni inediti di Antonio Caldara, altra personalità di spicco del barocco, il primo nell'esecuzione dell'Ensemble L'Estravagante, il secondo in quella del Coro della Radiotelevisione Svizzera e dei Barocchisti». Per informazioni: 02.76317176, www.lacappellamusicale.com.