Un grande concerto lungo tre giorni

Partita nel ’95 per emulare la «sorella» parigina, la kermesse sfrutta i talenti di casa nostra per avvicinare il pubblico all’ascolto delle sette note

Pier Francesco Borgia

La domanda che in questi giorni - come un potente passaparola - gira tra appassionati di musica e addetti ai lavori è la seguente: «Quando inizia ufficialmente l’Estate Romana?». Il sindaco di Roma ha proditoriamente affermato che sarà l’atteso concerto di Renzo Arbore in programma il 28 giugno a piazza del Popolo «ad aprire di fatto la nostra stagione estiva».
Un’altra «scuola di pensiero» vede nella tradizionale Festa della musica, che si apre oggi per chiudersi con il solstizio d’estate, il momento inaugurale della lunga Estate Romana che terminerà, altrettanto ufficialmente, con la Notte Bianca in programma il 17 settembre prossimo.
Dibattito a parte, oggi, domani e martedì, sono tre giorni da segnare sul calendario. Roma si trasforma nel più grande palcoscenico del nostro Paese per ospitare la Festa Europea della Musica. Che, tradotto in semplici parole, significa sostanzialmente tanta buona musica, per tutti i gusti, di tutti i tipi e - soprattutto - gratuita.
Come la sopra citata Notte Bianca, anche la «Festa della Musica» è un prestito tutto francese. Nata oltralpe nel 1982, la manifestazione ha assunto dieci anni fa un carattere prettamente europeo, coinvolgendo alcune metropoli del Vecchio Continente come Barcellona, Bruxelles, Praga, Berlino e - ovviamente - Parigi e Roma.
Inizialmente la manifestazione si teneva il 21 giugno, come festa di benvenuto all’estate. Ora la kermesse ha allungato i tempi e per tre giorni renderà possibili oltre duecento eventi sparsi per tutta la città: dalle tradizionali sale da concerto, alle chiese, alle scuole fino ad animare alcuni degli angoli più suggestivi e panoramici della capitale.
Ancora una volta, partendo dalle grandi piazze della città e dai grandi palazzi storici, si abbraccerà in un clima di festa l’intera periferia, proponendo un programma di capillare sensibilizzazione che vede coinvolti pure quelli che un tempo venivano bollati semplicemente come quartieri «dormitorio».
Non meno importanti sono i rapporti instaurati negli anni con le istituzioni straniere che hanno sempre mirato ad arricchire la programmazione della Festa facendo leva su una sua caratteristica precipua: l’internazionalità della manifestazione.
Raccogliendo la suggestione iniziale che ha dato vita in Francia alla manifestazione (Fête de la Musique - Festa della Musica) sono state da sempre numerose le Scuole di Musica che hanno colto l’occasione per presentare nell’ambito della manifestazione le loro attività allestendo dei programmi di primissimo livello.
Alla ricchezza di queste partecipazioni, che spaziano nei più diversi generi musicali, si aggiungerà l’importante adesione di istituzioni musicali quali il Conservatorio di Santa Cecilia, che offrirà un concerto, in programma il 21 giugno alle 18, e la Fondazione Arts Academy che eseguirà la IX Sinfonia di Beethoven in piazza del Campidoglio con l’orchestra sinfonica di Roma diretta da Francesco La Vecchia.
Inoltre, ancora una volta, di vitale importanza, sarà il rapporto che la Festa Europea della Musica ha saputo tessere con le numerose realtà estere presenti sul territorio urbano. Prima fra tutte l’ambasciata francese, con la cui collaborazione si realizzerà un importante concerto di musica africana a piazza Farnese. Protagonista dell’evento (previto per le 22) è il celebre musicista del Mali Daby Toure che proporrà sonorità africane sapientemente mescolate al pop internazionale.
Numerose sono poi le Istituzioni che hanno già assicurato la loro adesione mettendo a disposizione spazi dove ospitare i concerti della Festa; tra le altre l’Istituto Cervantes, la Casa Internazionale delle Donne, Palazzo Braschi, l’Auditorium di Mecenate, gli Horti Sallustiani, la Casina delle Civette, il Museo Napoleonico, il Museo Canonica, il Museo di Roma in Trastevere, il Museo degli Strumenti Musicali, la Galleria Alberto Sordi, la Libera Università Maria Santissima Annunziata, l’università Luiss - Guido Carli, la Pontificia Università Gregoriana e la Discoteca di Stato.
La Festa quest'anno vuole tributare un omaggio all’Africa e alla sua cultura, così tutto il pomeriggio e tutta la serata del 21 giugno, nel parco di Villa Doria Pamphili nei pressi della Casa dei Teatri si terrà una lunga maratona di spettacolo in cui si alterneranno, musiche, danze, performaces, letture dedicate a questo merviglioso continente.
Per gli amanti del pop, poi, saranno tanti gli appuntamenti nelle piazze di Roma per concerti-tributo ai protagonisti della storia del rock da Paul Simon ai Beatles. Con la felice appendice di blues, jazz e folk che animeranno anche pub e centri commerciali.
Altrettanto suggestivo è l’appuntamento con il ballo promesso dalla Black Brass Band che si esibirà (sempre il 21) a piazza del Popolo con un programma tutto incentrato sulla musica leggera degli anni ’70 e ’80.
Uno scorcio altamente suggestivo lo offrirà l’alzaia sul Tevere nel tratto tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini dove sempre il 21 alle 22 andrà in scena una particolare performance fatta di suoni, voci e - soprattutto - luci, con 2758 fiaccole accese per illuminare la sponda del fiume mentre una «processione di immagini storiche» verranno proiettate sul muraglione.