La Grande Depressione negli scatti di Evans

La mostra «Argento e Carbone» raccoglie un centinaio di fotografie degli anni Trenta

C’è tutto il contrasto fra il New Deal del presidente Roosevelt e la desolazione della vita rurale del Sud, nel celebre reportage sulla Grande Depressione realizzato da Walker Evans per conto del governo, da cui sono tratte le cento fotografie nella mostra «Argento e Carbone», a Palazzo Braschi da oggi fino all’8 gennaio. Gli anni in cui il fotografo svolse l’incarico per l’agenzia governativa Farm Security Administration, dal 1935 al 1937, «sono il suo periodo più produttivo - spiega il curatore della mostra John T. Hill -, quello che ha definito la sua carriera». Fu un incarico travagliato: Evans, che si considerava artista indipendente, lo perse dopo due anni, a quanto pare per non aver fornito una quantità sufficiente di materiale, sebbene avesse realizzato uno dei capolavori della fotografia del ’900. Oggettive e mai fredde, le immagini colpiscono per la loro apparente semplicità e distacco. In mostra anche le foto-scandalo rifiutate dalla rivista Fortune. Mostrano le case spoglie e le famiglie indigenti della contea di Hale, Alabama, e nel periodico dovevano essere affiancate da un articolo scritto da James Agee. «Le foto non vennero accettate - racconta Hill - perché troppo forti per i lettori benestanti della rivista».