La grande festa delle stampe antiche

Giambattista e Giandomenico Tiepolo, Michele Marieschi, Alessandro Longhi: c’è il meglio dell’arte veneziana del Settecento alla mostra di stampe antiche allestita anche quest’anno nella Polveriera napoleonica di Palmanova (Udine), giunta ormai alla sua 29ª edizione. La rassegna, come tradizione, è organizzata da Giampaolo Buzzanca, sotto l’egida del Museo civico e dell’assessorato alla Cultura del Comune; resterà aperta fino alla fine del mese di agosto, tutti i giorni, con orario 10-13, 16-20. La mostra è un vero spettacolo per qualità e quantità di incisioni, dal Cinquecento all’Ottocento. Una quindicina di acqueforti del Canaletto, alcune incisioni di Rembrandt, vedute di Venezia del Carlevarijs e di Roma del Piranesi; ma anche un gran numero di carte geografice, di vedute e di piante di città, stampe decorative di vari soggetti, dalla botanica, agli animali, ai mestieri. Splendida una grande Veduta di Dresda di Bernardo Bellotto, nipote del Canaletto, celebre per le sue immagini della città barocca distrutta dalle bombe alleate nell’ultimo conflitto mondiale. Va segnalata anche una rara serie di Giovanni Volpato (1735-1803), il più importante incisore di Bassano, dedicata ai lavori dell’epoca, dal cavadenti al seggiolaio, dal pentolaio al tessitore.