Grande festa per la griffe amata da Kim Novak

Milano e la moda. Una famiglia che non tiene conto di passaporti, colore della pelle, età, sesso. Gente di moda, in apparenza senza ruoli eppure la loro creatività non ha confini. Come in tutte le grandi famiglie ci sono amori e rivalità, simpatie e antipatie.
Così Roberto De Wan ha voluto festeggiare la settimana della moda milanese con un party nel suo spazio di corso Matteotti presentando il libro Bod & Beautiful. Una sfilata di 270 ritratti che Ezra Petronio direttore da 10 anni di Self Service ha realizzato con la Polaroid immortalando tra gli altri Karl Lagerfeld, Miuccia Prada, Marc Jacobs, Charlotte Gainsbourg, Isabelle Adjani, Vanessa Beecroft, Philip Lorca, Trace Emin. Stilisti, attrici, artisti che compaiono da anni con le loro facce spiritose nel mondo della moda.
Roberto De Wan, fornitore di accessori e preziosi per grandi stilisti, in contemporanea a Damiani gioielli, Dolce & Gabbana e Gucci aveva anche inaugurato il «quadrilatero della moda» dando il via all’apertura delle sfilate con il cavaliere Mario Boselli, il generale Gervaso, il prefetto Ferrante e signora, Madelyn Monti, il ballerino della Scala Bolle, il generale Girone, Liliana Innocenti.
Fu Erika Pasero De Wan che nei primi anni ’40 ebbe l’idea di creare l’arte dell’emozione, vere griffe che commercializzava lavorate a mano come ancora oggi continua a fare la famiglia con gran felicità di milanesi e non. Da Marilyn Monroe a Kim Novak, nessuna star si perdeva uno dei preziosi della nota griffe milanese di origini piemontesi. Lo testimoniano le tante foto appese in negozio scattate anche con l’inseparabile amico Walter Chiari.
E oggi Roberto De Wan vuole chiudere la kermesse dell’impero del made in Italy in contemporanea al cocktail organizzato dal Museo Poldi Pezzoli, dove si possono ammirare Il sarto e il Cavaliere nero del Moroni. Le signore dovranno avere l’invito: l’evento è riservato a pochi. La mostra vede la Camera Nazionale della Moda affiancare il Museo a riprova dell’antica tradizione dell’arte sartoriale in Italia. Ha aderito all’appello, rivolto a sarti e produttori di moda, con appassionato slancio Larusmiani, che presenta una piccola appendice della mostra al Flagship Store Larusmiani. Tra i sostenitori anche la Regione Lombardia e la Banca regionale europea. L’azienda fondata a Milano nel ’22 è leader nel settore del tessile e dei beni di lusso, tant’è che ha curato e rifatto anche l’allestimento del Museo. Così Larusmiani si conferma protagonista del connubio moda-arte organizzando la prospettiva La moda i cavallier, l’arme..., dedicata a Giorgio Covi, presidente della Fondazione Poldi Pezzoli recentemente scomparso.