Grande festa per i professionisti anziani

Eravamo in molti nella sala del Teatro della Gioventù per la premiazione dei geometri anziani. Questo presunto conflitto di termini non poteva essere più azzeccato. Più che una cerimonia si e trattato di una grande festa. Era la prima volta che la premiazione degli anziani si svolgeva nella sala di un teatro. Con la presentazione di Vittorio Sirianni e la colonna sonora del complesso musicale «Come eravamo», erano presenti i rappresentanti delle varie istituzioni cittadine tutti in prima fila per portare il loro solidale contributo e dimostrare la forte collaborazione che da tempo va attuandosi il collegio e le varie esigenze professionali che caratterizzano in nostro territorio.
Non c’è stato spazio per lunghi discorsi e chi ha preso la parola si è limitato a esprimere il proprio modo di sentire la festa, senza retorica, ma con sentimento. Così come tutti i premiati che hanno detto qualche parola circa la loro attività professionale, molti facendo riferimento alla propria famiglia, qualcuno con il nodo alla gola per la commozione, tutti caldamente applauditi dai presenti, tra i quali molti avevano già ricevuto il riconoscimento negli anni passati e, quindi, più di altri hanno partecipato con maggiore emozione all'avvicendarsi dei loro colleghi sul palco. Quante sensazioni, emozioni, gioia e commozione si respiravano nella sala gremita durante la cerimonia e al termine.
Era bello vedere colleghi che si cercavano, si trovavano, si abbracciavano, talvolta increduli che fosse passato tanto tempo dall'ultimo incontro. Le battute sull'età e il colore dei capelli si alternavano all'elenco degli acciacchi, per poi finire in grandi risate e abbracci sinceri. Anche questa volta purtroppo è stata conferita una medaglia d'oro alla memoria; ma per chi lo ha conosciuto Giuseppe Firpo era presente tra noi.
Riallacciandoci al nome del teatro, è stata segnalata e da tutti molto gradita la presenza in sala di una decina di giovani geometri neo-abilitati. È stata un'ottima idea estendere l'invito anche a questi giovani colleghi e la loro partecipazione è il segno che la nostra categoria non è destinata a scomparire anzi, come giustamente auspicato e sottolineato, a progredire sulla strada della migliore tradizione. Nella inevitabile staffetta della vita professionale, la presenza di quei giovani è da considerare come la preparazione ad un felicissimo passaggio di testimone.
Tra i premiati non c'erano rappresentanti del gentil sesso, ma in un prossimo futuro saranno numerose le donne che matureranno i requisiti per essere insignite di medaglia di geometra anziana. Per qualcuna, forse, sarà un duro colpo che rivelerà la loro età ma l'intelligenza, certamente anche in quell'occasione, avrà il sopravvento.
Per concludere, è doveroso un plauso a tutti i colleghi che si sono impegnati nell’organizzazione della festa, al presentatore che ha condotto con la sua abituale scanzonata intelligenza la festa della nostra categoria nei confronti della quale in questi ultimi tempi ha dedicato, anche professionalmente, una particolare attenzione, alla band «Come eravamo» che ha allietato la festa, con le sue personalissime ed apprezzate interpretazioni musicali. A tutti i protagonisti, e cioè ai colleghi premiati, le più vive congratulazioni e i migliori auguri per un ancora lungo futuro professionale ed affettivo.