Grande festa Vip per il Dalai Lama

Tra gli ospiti Danny Queen, Anna Oxa e Alberto Fortis

Francesca Di Biagio

Dal Tibet alla Brianza per una festa in grande stile, in compagnia di personaggi del mondo dello spettacolo. Villa Trivulzio a Omate, nei pressi di Agrate Brianza, ha aperto le sue porte a vip e autorità politiche per una cena di gala in occasione del 71° compleanno di Sua Santità il XIV Dalai Lama. In rappresentanza della massima autorità spirituale del Tibet (che non ha preso parte all’iniziativa e che ha salutato i convenuti attraverso un video trasmesso nel corso della serata) c’era Lodi Gyari Rinpoche, portavoce ed emissario personale della guida religiosa, anche lui dotato di un forte carisma. «Gli italiani adorano il Dalai Lama - afferma con una punta di soddisfazione -. Perché? Questo me lo deve dire lei che è italiana. Quello che so con certezza è che a Milano è presente una comunità tibetana piccola, ma piena di entusiasmo e spirito di iniziativa». Opinione condivisa anche da Gemma Randelli, membro del Centro di studi tibetani Rabten Ghe Pel Ling, con sede centrale per l’Italia proprio a Milano. «Contiamo 3.500 iscritti, non solo milanesi ovviamente, ci sono anche molti stranieri. Ci riuniamo due volte alla settimana e ci confrontiamo su vari temi. Il bello di questa città? I tanti stimoli culturali che spesso portano alla ricerca spirituale e interiore». Di spiritualità parla anche Danny Queen, figlio dell’attore Anthony. Italoamericano - «ci tengo a precisarlo, amo l’Italia», residente a Roma e anche lui impegnato nella recitazione, Queen sostiene di credere in un Dio universale, che si incarna nelle varie religioni e che «ogni giorno mi dà la forza per andare avanti». Del resto che il Dalai Lama possa cambiare la vita lo aveva detto anche Richard Gere. Lo stesso Gere che 15 anni fa fece conoscere la guida tibetana all’attore Edoardo Costa, che ci racconta: «da allora mi sono convertito al buddismo e ho abbracciato vari progetti umanitari». L’impegno sociale coinvolge anche Alberto Fortis, sostenitore di varie iniziative in favore dei Tibetani. «Non appartengo a nessuna religione - precisa il cantante -. Però ho una grande stima del Dalai Lama e preferisco il suo aspetto guerriero a quello spirituale». In omaggio al Dalai Lama Anna Oxa si è esibita con due brani.