Via al grande festival dal ritmo latino

Si inaugura giovedì al Palasport Datchforum di Assago il Festival «Latinoamericando», la grande manifestazione di eventi culturali e musicali che si concluderà a Ferragosto e da sedici anni anima la scena milanese. Un appuntamento da non perdere che raccoglie un crogiuolo di etnie e coinvolge i milanesi e tutte le comunità latinoamericane presenti in città.
Il programma, consultabile on line (www.latinoamericando.it/), è ricco di iniziative per gli amanti di musica, ballo, arte, letteratura, gastronomia, folklore, artigianato e soprattutto della filosofia di vita di queste popolazioni così vicine alla nostra «alma latina». In tutto saranno oltre una sessantina di rassegne culturali e di concerti sulle tradizioni dei Paesi del Centro e Sud America, che vedranno protagonisti gruppi emergenti e nomi celebri dello show business latino (uno fra tutti, il brasiliano Gilberto Gil). In pole position i ritmi tradizionali, a volte rivisitati, tra cui samba, rock, tango e reggae; ma anche di musica inedita di esordienti per la prima volta in Europa. Il Festival è atteso con trepidazione soprattutto dalle comunità dell'Ecuador e del Perù presenti a Milano, allarmate e duramente colpite dai recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti alcuni dei loro ragazzi tra i quattordici e i vent'anni, responsabili di episodi di teppismo e violenza. Sono le baby gang di adolescenti riconoscibili dalle bandane e dai tre tagli verticali su un sopracciglio. Solo pochi giorni fa a Milano ne sono stati arrestati 27 a seguito di ripetute risse, furti, rapine e lesioni commesse; giovani finiti nel mirino delle forze dell'ordine dopo un anno di indagini. «Sono episodi che gettano una pessima luce su tutta la nostra comunità - racconta José, peruviano, operaio da vent'anni a Milano con moglie e due figli a carico -. Ben venga dunque il Festival: è l'occasione per dimostrare la parte sana di noi latinoamericani, giovani inclusi. E per fortuna siamo la maggioranza».\