Grande Fratello? Inventato dalla Nasa

Altro che programma trash, il «GF» è frutto di alcuni dei più importanti ricercatori e scienziati al mondo.

Dietro le quinte lavorano oltre 200 persone, in origine doveva chiamarsi «La Gabbia Dorata» e l'autore del format ha preso l'idea da Biosfera 2, il progetto che dovrà portare l'uomo su Marte. Altro che «re della Tv-spazzatura», «il peggio che la trash Tv possa offrire»: il Grande Fratello è stato inventato alla Nasa ed è frutto di alcuni dei più importanti ricercatori e scienziati al mondo.

Non si tratta dell'ennesima leggenda su Ufo o su altri progetti «segreti» del governo degli States, ma è stato, negli anni '90, un importante passo della ricerca che mandera' un giorno gli uomini su Marte.  Ma al di la' delle origini «nobili» la realtà è una sola: si tratta del programma più seguito della storia a livello internazionale, in grado persino di influenzare Capi di Stato. E come su tutti i grandi fenomeni oltre naturalmente alle polemiche non mancano miti e leggende: dalla presenza di un copione a cui gli ospiti della casa si atterrebbero, a quelli nati sugli spettatori, che in Italia sarebbero concentrati al Sud e di livello socio culturale medio basso.

Il segreto per essere selezionati tra le centinaia di migliaia di aspiranti inquilini della casa? Essere personaggi stereotipati, in grado di recitare una parte senza bisogno di copione.
A svelare il «dietro le quinte» del format che ha fatto diventare ricchissimo il produttore della Endemol, l'olandese Jhon De Mol è il mensile Airone, diretto da Andrea Biavardi, che, nel numero in edicola, ha condotto un'inchiesta su questa trasmissione fenomeno che solo nel Bel Paese viene seguita da una media di oltre 6 milioni e 500 mila spettatori.
Nato dal progetto Biosfera 2 per studiare i viaggi interstellari (fallito), Grande Fratello è un'industria che non si ferma mai e non è un a caso che Airone documenti i «numeri» e i «falsi miti» del format più discusso al mondo.

Il Grande Fratello è stato tacciato di essere il piu' trash dei programmi televisivi, in realtà sarebbe potuto nascere dalla mente di Pero Angela. L'idea di un programma che vedesse una serie di persone interagire tra loro chiuse in una casa, a Jhon De Mol, l'ormai celebre e multimiliardario inventore del format, e' venuta sfogliando una rivista scientifica dove si parlava dell'esperimento Biosfera 2, creato nell'ambito del programma per mandare l'uomo su Marte. I partecipanti dovevano vivere per un lungo periodo (520 i giorni necessari per il viaggio) all'interno di un'enorme struttura posizionata nel deserto dell'Arizona, monitorati 24 ore su 24. Il progetto falli' a causa dei litigi dei partecipanti e all'impossibilità di ricreare all'interno della struttura una vera e propria biosfera. Da questo fallimento nacque l'idea si un format, che vide la luce nel 1999, il 16 settembre e che da allora ha mietuto successi in tutto il Mondo.

In Italia la prima edizione tenne incollati davanti allo schermo 900 milioni di persone, ma chi sono gli spettatori di Grande Fratello? Su questa domanda negli anni si sono creati dei veri e propri miti, che vedono un pubblico medio basso, e quasi totalmente al Sud. Di fatto non e' proprio cosi': il 62% e' composto da donne (il 48,9% tra i 20 e i 24 anni di eta'), ma c'e' uno zoccolo duro rappresentato dal 38% di uomini. Il 32,9% vive al Sud e nelle Isole, il 26,5% al Centro, il 25,3% a Nordovest e il 21,3% a Nordest. La maggioranza (31,2%) ha la licenza media, il 26,9% quella elementare, il 24,1% ha frequentato le scuole superiori e il 18,3% ha una laurea.
E a proposito di «miti e leggende» nate attorno al reality che è persino riuscito a mettere in crisi le relazioni internazionale tra nazioni, come tra India e Inghilterra, quando il Premier Britannico Gordon Brown ha dovuto chiedere l'espulsione di una concorrente che aveva insultato un'altra inquilina della casa, star di Bollywood, creando moti di protesta da parte di Nuova Deli, un altro e' la presenza di copioni a cui gli inquilini dovrebbero attenersi.
Assolutamente falso, il segreto per rendere appetibile la visione degli inquilini sta nei casting che portano alla loro selezione. Grande Fratello e' infatti un'azienda che non si ferma mai: dietro le quinte vede un team di 160 operatori, tra cui 21 registi, 26 addetti alla produzione, 14 redattori, 9 autori, 8 fotografi, 4 attrezzisti, 5 scenografi, 12 cameraman e 9 tecnici, divisi su tre turni.

Ma il grande lavoro, come ha svelato ad Airone uno degli autori, Omar Buriki, «è proprio nella fase di casting: per le 9 edizioni, infatti, sono stati provinati 150 mila aspiranti, con un tour di selezioni che parte 7 mesi prima della prima puntata e che vedono la presenza di un autore, un redattore e uno psicologo. La rosa si riduce a 50 candidati e quelli più interessanti vengono esaminati anche 5 volte».
Ma qual è il segreto per entrare nella casa, un sogno che malgrado siano pochi ad ammetterlo, visto il successo del programma appartiene a moltissimi? A rispondere è lo psichiatra Merluzzi: «Servono personaggi stereotipati, che interpretino un ruolo preciso. L'obiettivo è offrire una gamma ampia di concorrenti per dar vita a storie forti, per immedesimarsi nei personaggi e provare emozioni».