«Il Grande Fratello? Meglio una cena assieme a Cicerone»

Il giorno dopo Ilaria è già a scuola. Neanche il tempo di godersi il prestigioso titolo di «campionessa mondiale di latino» ed è di nuovo tra i banchi, studentessa tra tanti qui al liceo classico Giulio Casiraghi di Cinisello Balsamo. Da Bresso, dove abita con mamma, papà e una sorella di 16 anni («lei odia il latino, ma è bravissima in matematica»), Ilaria De Regis, 18 anni, ha sbaragliato centinaia di studenti arrivati da tutte le parti del mondo per affrontare traduzione e commento di una versione di Marco Tullio Cicerone.
Neanche un giorno di vacanza?
«No, quelle verranno dopo, c’è la maturità e bisogna restare concentrati».
Jeans, t-shirt colorata, una bella chioma di capelli neri sulle spalle, fisico allenato da 13 anni di danza, Ilaria non sembri una secchiona.
«Non lo sono, studio due ore al giorno».
E allora come hai fatto a vincere il Certamen?
«Ho una vera passione per il latino, mi sento perfettamente in sintonia con questa lingua. Ma ho anche altri interessi».
Quali?
«Studio danza classica e moderna da quando avevo sei anni e poi faccio l’educatrice per i ragazzini delle medie in oratorio. Inoltre scrivo. Racconti che non ho ancora fatto vedere a nessuno perché sono una perfezionista e devo ancora migliorare».
Hai il fidanzato?
«No».
Esci la sera?
«Sì certo, non è che siccome sono brava in latino non ho una vita normale».
Teatro o discoteca?
«Teatro, ma se c’è qualche festa vado anche in discoteca».
Una serata con Cicerone o con il tronista di «Uomini e donne»?
«Dal momento che mi interessa la conversazione interessante senza dubbio Cicerone».
Sei su Facebook?
«Sì da ieri per restare in contatto con i ragazzi conosciuti al Certamen».
Parteciperesti al «Grande Fratello»?
«Mai, nemmeno dietro pagamento».
Balli da 13 anni, se ti offrissero una carriera nel mondo dello spettacolo lasceresti gli studi classici?
«No, perché la danza è una passione da dilettante non ne farei mai il mio lavoro e poi amo troppo le lettere».
Chi ti ha iscritto al Certamen?
«I miei insegnanti. Può partecipare solo chi è all’ultimo anno del liceo e ha una media in latino non inferiore all’8».
E tu che media hai?
«Nove... tendente al dieci».
La più brava della scuola o si ama o si odia. Tu da che parte stai?
«Se c’è qualche motivo di invidia nei miei confronti io non l’ho mai notato».
Passi i compiti?
«Quando posso aiuto i miei compagni».
Come ti senti ad esserti aggiudicata il primo posto del Certamen Ciceronianum Arpinas?
«Mi ha provocato il problema di scegliere la facoltà».
Quanti studenti hai sbaragliato?
«Cinquecentosessantotto».
Cosa farai con i soldi vinti al Certamen (1.100 euro e una borsa di studio intitolata alla memoria di Giulia Carnevale studentessa rimasta uccisa nel terremoto dell’Aquila)?
«Un po’ andranno in beneficenza, gli altri mi serviranno per l’università».
Viaggi, shopping?
«Vorrei visitare qualche capitale europea. Shopping no, ho già tutto quello che mi serve».
A quale facoltà ti iscriverai?
«Lettere».
Cattolica, Statale o...
«Mi piacerebbe la Normale di Pisa».
Non ti passa mai per la testa che mentre tu studi i tuoi compagni si stiano divertendo?
«Bè cercando di dare un’organizzazione armonica al mio tempo io mi diverto tutto l’anno. Quelli che si divertono 24 ore su 24 senza fare i compiti poi lo pagano restando in casa per recuperare le insufficienze».
E se domani prendessi un cinque in latino?
«Mi direi capita, perché tutti sbagliamo».
La verità?
«Mi arrabbierei moltissimo».