«Grande fratello» sulle Aree Blu

Chi avesse l’infelice idea di cercare di farla franca nelle Aree Blu che con tanta solerzia sono state realizzate dal Comune, può tranquillamente mettersi l’animo in pace. Un occhio elettronico infatti sorveglierà la Ztl del centro storico di Genova: nei prossimi mesi entreranno in funzione le telecamere posizionate sul ponte di Carignano e in via San Giorgio che consentiranno di controllare l'accesso dei veicoli autorizzati e di sanzionare quelli irregolari.
Il provvedimento è stato approvato ieri mattina dalla giunta comunale e diventerà operativo entro due mesi. Le telecamere, capaci di «leggere» le targhe, consentiranno di controllare l'accesso alla Ztl e di multare i veicoli che entreranno irregolarmente del centro storico.
In altre parole, il «grande fratello» di Palazzo Tursi controllerà minuziosamente tutti i possibili «clienti» che si avvicineranno all’area, facendo in modo che nessuno riesca a non pagare.
Tuttavia le proteste espresse a più riprese sulle nostre pagine dai cittadini inferociti per la prepotenza del Comune nel pretendere nuove tasse sotto forma di diritto al parcheggio, qualche frutto sembra che lo abbia dato.
Novità si registrano infatti anche per quanto riguarda le tariffe dei permessi di accesso alla stessa Ztl: grazie allo sgravio dei diritti di segreteria, i tagliandi costeranno da un minimo di 20 a un massimo di 50 euro a seconda delle categorie, anzichè da un minimo di 29 a un massimo di 68 euro come accadeva finora.
Oltre ai residenti, le categorie che hanno diritto a presentare domanda d'accesso al centro storico sono i disabili, la stampa, i servizi sociali, i veicoli commerciali, i servizi di vigilanza.
Considerando il numero di coloro che hanno rapporti di lavoro nell’ambito della città vecchia, ci si può scommettere sul fatto che il Comune stia per incassare diverse migliaia di euro soltanto con il rilascio di questi permessi. C’è solo da chiedersi quale altro stratagemma Tursi escogiterà per incrementare ulteriormente gli incassi.