Grande guerra Mostre e film per ricordarla

Daniele Carozzi

Il 24 maggio 1915 il fante Ildebrando Tosi era alla stazione di Parma in attesa di partire per il fronte, quando dal fratello gli giunse notizia che poche ore prima, a Guastalla, era nata sua figlia Lidia. Mancavano poche ore alla partenza della tradotta, ma pregando un ufficiale e rischiando la fucilazione se per qualche imprevisto non fosse tornato, Tosi ottenne il permesso di raggiungere casa percorrendo 35 chilometri con una sgangherata bicicletta. Vide la figlia, baciò lei e i famigliari, quindi inforcò di nuovo il velocipede e tornò a Parma appena in tempo per salire sul convoglio che lo portò in zona di operazione.
La figlia Lidia, da decenni residente a Milano, sarà una dei protagonisti di questo Novantesimo anniversario della partecipazione alla Grande Guerra che l'Assessorato Eventi del Comune di Milano, l'Associazione Ufficiali in Congedo, l'Assoarma e l'Associazione Carabinieri vogliono ricordare con incontri e corteo. «Vogliamo ricordare - annota il presidente dell'Assoarma, Graziano Zecchillo - il completamento dell'Unità Nazionale, i 600.000 caduti e anche la fine, avvenuta proprio quest'anno, di quella coscrizione obbligatoria che 90 anni fa affratellò gli italiani di ogni classe sociale, dialetto e regione, in quel cruento ma vittorioso conflitto».
Una Mostra storica, con reperti della prima guerra mondiale, potrà essere visitata gratuitamente dalle 10 alle 13 del 24 maggio in via Bagutta 12, presso la sede degli Ufficiali in Congedo. Presso l'Associazione Carabinieri, ci sarà poi la proiezione di un filmato originale sulla Grande Guerra (ore 15,30), cui seguiranno un commento critico-storico di Flavio Nucci e la premiazione della signora Lidia Tosi. Infine, alle 19,00, da Corso Manusardi partirà il corteo delle Associazioni d'Arma che raggiungerà Piazza XXIV Maggio dove verrà deposta una corona d'alloro e saranno resi gli onori ai Caduti.