Grande Milano-Amatori Anche il rugby ha la sua stracittadina

Il derby del basket è un amarcord-anni Settanta, quello dell'hockey assegnò pure uno scudetto nel 1992, ma restano solo foto sbiadite, nel volley una squadra basta, l'importante è che duri. E allora la stracittadina è ovale, nel senso che se la giocano quelli del rugby: domenica alle 14.30, Stadio Giuriati di via Pascal, Grande Milano-Amatori, quinto turno di ritorno del girone A di serie B. Ingresso libero per un intero pomeriggio «in mischia» che, volendo, può cominciare alle 12 con la terza milanese del girone, l'Asr, opposta al Lumezzane.
Ma la classifica punta i riflettori sul derby che mette a confronto la capolista Amatori, imbattuta in questa stagione, e la quarta in graduatoria, in un girone che manda le prime due ai playoff promozione. E il Grande Milano (che affronta la stagione con il contributo della Metis) vorrà regolare i conti dopo il ko subito all'andata per 47-13. «Di recente abbiamo perso qualche punto alla nostra portata», ammette il presidente del Grande Milano, Alberto Villa: «Dopo il derby avremo altri scontri decisivi in casa con Asti (il 1 aprile) e Calvisano (il 22). Ma la squadra è giovane e siamo già soddisfatti di quanto compiuto finora». Anche con l'aiuto, indiretto, della nazionale. «Il Sei Nazioni trasmesso in tv abbatte i pregiudizi sul rugby, fatto prezioso per chi, come noi, punta sul vivaio».
Palla a Marcello Cuttitta, allenatore dell'Amatori. «Incontriamo un avversario che ha avuto un rendimento non regolare ma ha portato a casa buoni risultati. Salire in A? È più difficile che vincere uno scudetto e per l'Amatori non sono più i giorni d'oro della Mediolanum. Ma questo i giocatori lo hanno capito e infatti, domenica, il pranzo prima della partita se lo pagano loro. Lo spirito di gruppo si costruisce anche così». Il futuro, invece, guarda fuori città: il sindaco di Segrate, Adriano Alessandrini, accarezza l'idea di una polisportiva che comprenda l'Amatori e il club delle «bianche casacche» - supportato da Banca Italease Gestione Beni - pensa di trasferirsi per trovare un impianto migliore. A Milano il dovere di offrire un'alternativa.