La grande musica in «aula magna»

Il maestro Gianni Ferrio dirigerà il concerto in omaggio al compositore Piccioni

Francesca Scapinelli

La nuova stagione dell’Istituzione universitaria dei concerti (Iuc) non è da meno della «speciale» con cui si sono festeggiati i 60 anni della società musicale fondata da Oreste Fortuna e guidata con passione anche dalla moglie Lina, scomparsa da pochi mesi.
Il programma della 61ª stagione è ricco di grandi nomi della musica classica e contemporanea. Accanto a «pilastri» del calibro di Christian Zacharias e Mischa Maisky, ci sono artisti al loro debutto romano come i pianisti Alexei Volodin e Kun Woo Paik, la chitarrista Sharon Isbin e la cantante greca Savina Yannátou. Il cartellone debutta il 15 ottobre ma ha una sorta di anticamera, pensata per chi vuole approfondire l’evoluzione musicale, da Beethoven a Nyman: si tratta del «Giardino dei sentieri che si biforcano», un ciclo di conferenze-concerto a cura di Giovanni D’Alò e Gilda Butta (3, 11 e 19 ottobre, ore 11, Aula Magna della Sapienza). Poi la stagione, che «si propone di spiegare e raccontare la musica a un pubblico il più vasto possibile e come se si fosse a incontri tra amici», osserva Nicola Sani, consigliere artistico. «Mai come alla Iuc la musica nuova è facile», conclude. Alcune date: il 25 ottobre il Quartetto Arditti, uno dei maggiori al mondo, suonerà sia per la platea della Iuc che per inaugurare il «Festival Scelsi», accostando generazioni diverse, da Giacinto Scelsi (con i quartetti 4 e 5) a Birtwistle, Dillon e Fedele. Il 29 ottobre il Quartetto Juilliard, con un compositore del calibro di Heinz Holliger, suonerà anche Elliott Carter. Il 12 novembre il pianista Pierre-Laurent Aimard interpreterà Debussy e Boulez mentre, a gennaio, il Quartetto Keller completerà l’esibizione dello scorso anno con musiche di Mozart, Bartok e Beethoven. Il 4 febbraio, omaggio a Piero Piccioni, compositore tra i più importanti nella storia del cinema italiano. Sarà Gianni Ferrio a dirigere l’Orchestra Roma Sinfonietta (Danilo Rea al piano). «Vorrei far conoscere Piccioni per l’opera sinfonica, non famosa come le sue creazioni per il cinema - racconta il maestro Ferrio -. Piero era una persona di una cultura sconfinata, con lui si poteva discorrere di astronomia, di letteratura, di tutto». E del genio musicale di Piccioni, l’avvocato torinese «contagiato» fin da ragazzino dalla passione per il jazz, sono continuatori i figli, Valentina e Jason. Si segnala infine la data del 14 marzo, quando Charlemagne Palestine, tra i padri del minimalismo americano, suonerà il «doppio pianoforte Borgato» con lo stile detto «strumming», una fusione tra «drumming» e «streaming» (quasi a toccare i tasti come a ricavarne un «flusso» di tamburi). Per informazioni:06.3610051-2.
La tessera Uni-Iuc permette agli studenti universitari di seguire l’intera stagione al prezzo speciale di 20 euro.