Grande Notte, Gene presenta Afef: «Ora è lei a portare a casa i soldi»

Lo show torna domani su Raidue. Il comico: «Non ha messo veti, scherzemo anche su Telecom»

da Milano

Attesa, certo. E tensione, palpabile. Lei, insomma, è la moglie di Marco Tronchetti Provera, il super manager che è «man of the day» come dicono gli americani, l’uomo del momento, e insieme sono una delle coppie più sognate, paparazzate, invidiate. E figurarsi oggi, dopo le dimissioni e il patatrac di Telecom. Sarà, Afef Jnifen, la dama accanto a Gene Gnocchi nella Grande Notte, il programma di seconda serata che torna domani su Raidue dopo aver trascorso un anno abbondante in purgatorio. Alla direzione di rete era arrivato Massimo Ferrario, che l’aveva cancellato dai palinsesti più velocemente della luce. Ora che sulla poltrona di capo si è seduto di nuovo Antonio Marano (che qualcuno già candida a Canale 5), la Grande Notte torna dov’era rimasta: alla scherzosa consegna dei Wolfango Awards, premi scherzosi ai personaggi che, nella settimana precedente, si sono distinti nel bene e, assai più spesso, nel male. Il tutto, si sa, in quell’atmosfera, vagamente surreale e rigorosamente umoristica, che Gene Gnocchi riesce a conservare sempre, persino quando, qui sulla Terrazza Martini coperta di sole, sopporta ghignando i golosi flash schierati su due file. Stavolta però c’è l’incognita e chissà se, come spesso viene imposto, le vicende private rimarranno chiuse fuori dalla porta. State a sentire. Gene Gnocchi arriva, si siede di fianco a Marano e Afef e placidamente dice: «Vi devo dare una brutta notizia: a presentare la Grande Notte con me non ci sarà più Afef ma la moglie di Guido Rossi, l’abbiamo deciso in seguito ai recenti avvenimenti». Risate. Tensione sbloccata e dubbio risolto: il caso Telecom diventerà uno dei tormentoni del programma, tanto più che Afef «non ha messo nessun veto».
In realtà lei, jeans stretti sopra la caviglia e camicia bianca dal taglio perfetto, era molto meno rilassata e infatti dieci minuti dopo ha risposto piccata a chi, prevedibilmente, la incalzava sui risvolti domestici delle dimissioni del marito. «Non vedo che cosa c’entrino queste cose, anch’io sono una giornalista e non credo che al pubblico interessino». Però poi, non potendo fare altro, ha aggiunto: «Mio marito è sempre l’azionista di maggioranza di Telecom, a casa va tutto bene e io sono felice perché lo vedo sereno. Marco infatti ha un grande rispetto per il dottor Rossi perché è convinto che potrebbe fare bene per l’azienda». Tutto qui. Sbrigata la faccenda, rimane il programma. A convocarla è stato Antonio Marano in persona, che per la Grande Notte ha un debole e infatti puntuale precisa: «Questa è la mia linea, non so se dura, ma è la mia». Una sera è andato a vedere Fiorello qui a Milano, ha incrociato Afef e le ha fatto la proposta. Simona Ventura l’ha caldeggiata e allora è arrivato il sì. D’altronde adesso, come dice Gnocchi, sarà lei che deve «portare lo stipendio a casa». E per farlo, userà «ironia e autoironia» (speriamo un po’ più di ieri). Sarà, volendo, anche la domatrice della giuria che decide i premi e che poi si preoccupa di motivarli magari zigzagando tra ironia e polemica. Insomma tutto come nell’ultima edizione, e infatti, oltre ad Afef, la novità sono solo di contorno: arrivano Max Tortora, Lucia Ocone e il «portatore sano di smoking» Cesare Cadeo, che formalmente farà il maestro di cerimonie, ma in pratica diventerà uno dei bersagli di Gene Gnocchi (come se non ne avesse già abbastanza).\