La grande novità dell’estate: il servizio clienti senza servizio

Certe cose succedono solo quando sei in vacanza. Tipo: ti spariscono 30 euro dal credito telefonico. Capita, per carità, ma è in quel momento che scopri che c’è un mondo sconosciuto dietro l’angolo, ma soprattutto la grande novità dell’estate: il servizio clienti (quasi) senza servizio. Ovvero: ti spariscono appunto i soldi dalla Sim e magari è anche colpa tua, però per scoprirlo a quel punto sei obbligato ad una specie di percorso di guerra. Così ecco la prima tappa: la chiamata al servizio clienti. Pigiare il tasto 2, poi il tasto 5, poi il tasto 5 che sarebbe «se avete bisogno di assistenza tecnica». A quel punto ti dicono che per ogni problema si può anche consultare il sito internet ma non c’è traccia del «se volete parlare con un operatore». E dunque seconda tappa: il sito internet. Con una serie di domande che ti rimandano ad altre domande, fino ad arrivare - quasi sfiniti - a un punto in cui si può mandare una mail per essere ricontattati. Non succede e allora terza tappa: il negozietto all’angolo. Nel quale ti guardano come un marziano ma dove almeno chiamano dal loro telefono il servizio clienti. Che risponde e dice: «Lo sappiamo che non c’è un tasto per parlare con l’operatore, viene eliminato automaticamente quando ci sono troppe chiamate (dirlo, no?). Ad esempio ora ci sono 70 persone in attesa. E comunque: mi richiami dal suo cellulare. Arrivederci». Impossibile, e quindi quarta tappa: il negozio vero centro di assistenza. Che con fare navigato consiglia: «Lei usi il nostro trucco. Invece di pigiare 5, schiacci il 2: è il servizio telefonini smarriti, ma almeno lì rispondono». Fatto, tappa numero 5: una gentile signorina dice che bisogna richiamarla perché possa passare la telefonata ai tecnici. Rifatto, tappa numero 6: risponde l’operatore Luca. Che, dopo l’ennesima spiegazione daccapo, sospira: «Non capisco perché la collega le abbia detto questo, ci penso io. Ecco: ho segnalato il caso, tra poco le verranno accreditati i 30 euro. Buona giornata». Cinque minuti ed è tutto vero: grazie a Luca (grazie!) il problema è risolto, dopo però 5 giorni e sei tappe. Anzi sette: arriva una mail dal servizio clienti. Vogliono sapere se sono soddisfatto del servizio...