Una grande oasi lungo il Naviglio fino all’Expo

Dalla Regione via libera al parco lineare che collegherà la Darsena ai padiglioni di Rho-Pero lungo le vie d’acqua

Sarà un lungo corridoio verde che collegherà la Darsena ai padiglioni di Expo. E percorrerà tutto il Naviglio, da Milano a Rho-Pero. Il progetto è stato approvato a larga maggioranza dal Consiglio regionale lombardo. L’aula ha dato il suo via libera alla costruzione del parco «lineare», un’area verde che si svilupperà per il lungo seguendo le vie d’acqua, che valorizzerà tutte le aree presenti nei 100 metri di fascia dalle sponde dei Navigli e che proteggerà anche gli appezzamenti agricoli presenti.
A breve nascerà una commissione unica per il paesaggio, con l’obbiettivo di dare un’immagine unitaria dei Navigli e creare un solo referente per tutte le attività che ruoteranno attorno al progetto, da quelle culturali a quelle turistiche fino alle varie ristrutturazioni di ponti e cascine. All’interno del parco-corridoio nasceranno anche bed & breakfast e agriturismi, per dare un’alternativa ai turisti di Expo oltre ad alberghi e residence. Ci saranno anche piste ciclabili, tanto che si potranno raggiungere i padiglioni dell’esposizione universale in bicicletta.
«Il piano d’area - spiega l’assessore lombardo al Territorio Daniele Belotti - è stato messo a punto con uno spirito di grande condivisione e partecipazione alle scelte da parte degli enti locali e territoriali. L’obbiettivo è promuovere uno sviluppo sostenibile e di risparmio del suolo».
Alla stesura del progetto hanno partecipato infatti tutti i rappresentanti dei 51 comuni che sorgono lungo il Naviglio e che saranno interessati dalla trasformazione urbanistica. Il piano era già nelle corde della Lega Nord da tempo. Da quando cioè a guidare l’assessorato al Territorio era Davide Boni, ora presidente del Consiglio lombardo: «L’idea di fondo, a cui lavoriamo dalla scorsa legislatura - è il rilancio delle via d’acqua e il progetto di investimenti su infrastrutture ecologiche alternative».
Il sogno di navigare i Navigli lombardi e i vari canali attorno a Milano è comune a tutti. Tanto che l’Udc e il Pd hanno presentato in aula un ordine del giorno, approvato, che impegna la giunta lombarda a verificare la fattibilità del progetto di riaprire alcuni tratti de Navigli, riportando l’acqua alla luce anche all’interno della cerchia, nel cuore della città. Sul tema della navigabilità è al lavoro già da un pezzo l’assessorato ai Trasporti di Raffaele Cattaneo, che più volte ha azzardato: «Entro il 2015 si arriverà con la barca anche a Malpensa». E non fa tanto per dire. Il progetto è quello di alleggerire il traffico sulle strade trasferendolo su battelli e imbarcazioni.
«Vogliamo tutelare l’identità delle vie d’acqua - spiega il relatore del provvedimento e presidente della commissione Territorio, Giorgio Pozzi - nel rispetto delle caratteristiche naturali, culturali e storiche del territorio. La nostra attenzione sarà concentrata soprattutto a limitare il consumo del suolo».