«Una grande opera della storia che noi dobbiamo conservare»

Formigoni ha ricordato l’importanza dei canali. Borghini: «Sono la parte più laboriosa della città»

Ieri mattina taglio del nastro del primo tour alla presenza del vicesindaco Riccardo De Corato, di Gianpietro Borghini, assessore regionale alle Opere pubbliche, di Piergianni Prosperini, assessore regionale alla Promozione dell'attività turistica (che ha invitato i più coraggiosi a fare anche un tuffo nel naviglio, «pulito, a parte qualche fogliolina»), e di Bruna Brembilla, assessore provinciale all'Ambiente. «Si avvera un sogno», ha commentato il vicesindaco De Corato, che non esclude nemmeno l'ipotesi avanzata dagli Amici dei Navigli di riportare l'acqua a San Marco: «Si può riportare l'acqua a San Marco. Bisognerà vedere di farlo senza scontentare i residenti e con le opportune precauzioni ma si può fare». E sull'inaugurazione ha detto: «Milano è una città d'acqua: grazie agli interventi sulle sponde stiamo restituendo ai cittadini navigli più belli e più sicuri». «I navigli sono una parte importante della nostra città - ha detto invece l’assessore Borghini - perché entrano in modo pittoresco nella parte laboriosa di Milano». «Questo è il segno che quando vogliono Provincia e Regione sanno collaborare per dare ottimi frutti», è stato il commento dell'assessore Prosperini, durante l'inaugurazione. «Io appartengo a quella generazione che nei Navigli ci faceva il bagno - ha aggiunto - sarà meraviglioso tornare a navigarli e a viverli».
«La manifestazione odierna - ha scritto Formigoni in un messaggio inviato agli organizzatori - è di grande rilevanza all'interno del quadro di interventi per la riqualificazione e valorizzazione di una risorsa storica ed ambientale particolarmente significativa come quella dei nostri navigli. Ci troviamo di fronte una possibilità nuova ed originale per rivivere questo aspetto importante del contesto storico e paesaggistico del nostro territorio».
«L'apertura alla navigazione al pubblico - continua il testo di Formigoni - potrà, dunque, col tempo garantire una fruizione migliore da parte dei cittadini lombardi e di tutti coloro che potranno apprezzare pienamente questa “grande opera“ che la storia ci ha consegnato e che abbiamo il dovere di preservare». Da oggi, e fino alla fine di settembre, sarà possibile attraversare il naviglio su tre diverse imbarcazioni (una, fra l'altro, alimentata a pannelli solari al fine di ridurre al minimo anche l'impatto ambientale) che saranno in servizio quotidiano su due diverse tratte, con partenze da Milano e Abbiategrasso.