Un grande palcoscenico con articoli in anteprima

Un Salone in crescita, anche nei numeri. La superficie complessiva dell’esposizione supera i 290mila metri quadrati, suddivisi tra i padiglioni S, B, C, D, aree all’aperto fra cui l’area Kennedy, aree attrezzate, tra cui la tensostruttura di «Piazza del Mare», Marina Uno e Marina Due. Quest’anno sono 1.581 gli espositori con una crescita del 2%; di questi gli stranieri sono 574, il 36% del totale, un dato che significa la dimensione internazionale del Salone, con una rappresentanza di 37 paesi. Il 41% rappresenta barche a motore e vela, il 40% aziende dell’accessoriato, l’11% servizi, il 4% motori e il restante si divide tra pesca e carrelli.
Le barche esposte sono 2.027, anche qui in aumento del 2%: di queste 336 sono novità, il che conferma come la manifestazione sia il palcoscenico preferito dalle aziende italiane e straniere per presentare i propri prodotti in anteprima.
Per quanto riguarda la suddivisione merceologica delle oltre duemila barche, il 53% è rappresentato da natanti a motore, il 27% da imbarcazioni pneumatiche, il 10% da barche a vela. Da sottolineare come la maggior parte delle barche in esposizione siano natanti (74%, 185 novità), vale a dire imbarcazioni sotto i 10 metri di lunghezza, a conferma del fatto che il Nautico Internazionale è una rassegna che si rivolge al grande pubblico, con un’offerta che si presenta accessibile a larghe fasce di clientela.
Le ammiraglie quest’anno sono entrambe italiane: fra le barche a motore Maiora 43 del cantiere Fipa Italiana Yachts (43 metri), fra le vele Heritage, uno sloop di 33.5 metri prodotto da Perini Navi, un cantiere che espone al Salone per la prima volta. Sono 51 in totale i superyacht in esposizione, 19 nella nuova darsena e 32 in Marina 1.
Le barche ormeggiate fra nuova darsena, Marina Uno e Marina Due sono in totale 216: è tradizionalmente uno degli elementi di maggior fascino della manifestazione, che offre alle aziende la possibilità di mostrare le barche nel loro elemento naturale, il mare.