Grande Palermo a Londra Battuto (1-0) il West Ham

Vincono anche il Parma in Russia e il Livorno. Il Chievo crolla a Braga (2-0) e chiude in nove

Marco Zucchetti

Non siamo ad Highbury, ma i Leoni ruggiscono comunque forte. Vestono rosanero e se ne infischiano delle t-shirts odiose con la scritta «mafia» che spuntano nella Bobby Moore stand, la curva del tifo claret & blue. Il Palermo lotta, suda e prende i Martelli a martellate. Al Boleyn Ground di Londra il colpo di giornata è targato Caracciolo. Il West Ham dei temibili nuovi arrivi argentini Tevez e Mascherano è battuto nella bolgia infernale di Upton Park. I siciliani mettono in campo tutta la loro intensità e attenzione tattica e ingabbiano gli Hammers. Eroi di giornata Fontana (miracoloso su Tevez) e Caracciolo, che sigla il gol partita deviando in rete un cross di Diana. Per gli uomini di Guidolin un successo pesantissimo e prestigioso, dato il valore degli avversari (che recriminano per il palo colpito da Harewood).
Partita martedì alla conquista dell’Europa con le truppe scelte della Champions League, l’armata italiana ha dunque trovato nel Palermo il guastatore più pericoloso delle seconde linee, schierate ieri ai quattro angoli del continente. Dall’East End londinese, appunto, alla Repubblica russa del Tatarstan (un territorio da «Risiko», a cinque ore di volo dal Bel Paese) fino alle coste portoghesi dell’Atlantico. Obiettivo: conquistare il passaggio del turno Uefa.
Ad aprire il pomeriggio di coppa era stato il Parma. Le premesse, dopo i disguidi burocratici alla frontiera russa, non erano rassicuranti. Invece i gialloblù, privi di Morfeo, Grella e Budan, hanno puntato sulle giovani promesse e hanno superato di misura il Rubin Kazan dopo 90’ equilibrati. Decisiva la rete di testa del 19enne Dessena e l’imprecisione dell’argentino Dominguez, che ha calciato a lato il rigore del possibile pareggio.
Dall’estremo orientale a quello occidentale. E dalla prova ordinata dei gialloblù emiliani a quella preoccupante dei veneti. In Portogallo il Chievo va subito sotto contro lo Sporting Braga: in gol va il capitano lusitano Paulo Jorge, lasciato colpevolmente solo in area. Nella ripresa la traversa salva gli uomini di Pillon, che capitolano poi allo scadere e chiudono in nove, subendo il raddoppio di Wender su rigore per un 2-0 che rischia di pregiudicare seriamente il passaggio del turno.
Non stecca invece il suo esordio europeo il Livorno, che liquida il modesto Pasching con un tap-in di Danilevicius e un destro del bomber Lucarelli.