Il grande sogno delle riviste d'arredamento

Nel panorama d'arredamento un ruolo non indifferente lo giocano le pubblicazioni specializzate, vale a dire quella ventina di riviste che parlano dell'interno delle case, degli oggetti, dei mobili, dei progetti per abitare meglio sfruttando idee, spazi, volumi, materiali. Come in tutti i settori merceologici queste riviste si dividono in tre fasce: una destinata ad un pubblico di target alto, e che ne contiene al massimo due, una destinata ad un target medio, e ne contiene al massimo quattro; e una che si rivolge a chi dispone di un budget modesto o parla ad un pubblico specialistico; naturalmente in questo caso i numeri sono molto più alti terminando però sempre a venti. La straordinaria occasione che si offre al lettore ogni mese, questa la cadenza delle pubblicazioni, è quella di buttare completamente all'aria la propria casa per rifarsi ai modelli suggeriti, una carrellata continua di novità e proposte che presuppone una furiosa voglia di rinnovare, rimuovere, cambiare, sostituire. Purtroppo tutto questo non è possibile nella normale logica ed allora si rubano idee, angoli, porzioni di casa, accostamenti di colori, distribuzione degli spazi. E il panorama generale induce alla considerazione che oggi l'offerta di prodotti destinati alla casa non ha davvero fine. Nel campo delle cucine, che sono presentate sempre in ambienti di grande suggestione e di grande dimensione, valorizzando così prodotti che una volta inseriti in casa nostra, in dimensioni ben ridotte, non trasmettono più nulla. Nel campo dei salotti, che sembra si differenzino oggi solo per le dimensioni, enfatizzano il motto che il grande è più bello e più comodo. Nel campo dei letti, dove tutto il gioco sta nella testata imbottita o di legno, nel campo delle sedie, dove sembra che la fantasia dei progettisti non abbia un limite, nel campo dei tavoli, anch'essi prigionieri di misure straordinarie che fanno apparire piacevole anche i progetti più banali e ripetitivi. Insomma è straordinario come queste pubblicazioni, ruotando intorno a tipologie e prodotti che si duplicano ogni giorno, riescano ad affascinare il lettore. Ma questo lettore davvero poi compera quanto viene presentato? E non compera quello che non è messo alla ribalta? Queste sono belle domande, alle quali una risposta semplice non esiste. Forse è più giusto pensare che in fondo esse ci aiutino a sognare. E non è poco.