«Un grande successo: l’esperimento può diventare legge»

È soddisfatta Tiziana Maiolo. L’assessore alle Attività produttive che ha voluto e progettato la manifestazione «L’Artigianato e l’Antiquariato in Brera», ritiene che il bilancio del primo weekend sia positivo.
Anche lei, era tra i milanesi che ammiravano le esposizioni degli artigiani?
«Purtroppo mi sono persa l’esordio perché sabato avevo un impegno. Ma i miei funzionari mi hanno riferito che è stato un successo. Questa sera (ieri ndr) andrò perché voglio verificare di persona».
Pensa che sia un’occasione che permetta agli artigiani di fare affari?
«Certo. Mi dicono che c’era molta gente che comprava. Se l’esperimento funzionerà potrà diventare un provvedimento permanente che farà contenti tutti».
Anche gli abusivi però, continuano a fare affari adescando i clienti e conducendoli dove hanno le macchine piene di merce...
«Mi sembra strano che le signore si fidino a seguirli. Io non lo farei mai».
Il problema resta.
«Proprio per questo stiamo organizzando una campagna contro la contraffazione, per sensibilizzare i possibili acquirenti».
Come pensate di organizzarvi?
«Ci rivolgeremo soprattutto alle donne con spot intelligenti che portino ad una riflessione».
Un’anticipazione?
«Toccherà ai pubblicitari studiare le formule più accattivanti, ma stiamo pensando a dei messaggi di questo tipo: “Se compri una borsa contraffatta metti a repentaglio il posto di lavoro di tuo figlio”».
Pensa che sarà facile fare passare questo messaggio?
«No, sarà una battaglia difficile. Non vogliamo combattere i singoli vu’cumprà che vengono sfruttati, ma puntiamo a distruggere la mafia internazionale che sta dietro di loro e che davvero mette a rischio numerosi posti di lavoro».
Quali?
«Quelli degli artigiani ad esempio. Con la nostra campagna vogliamo diffondere una mentalità della sostanza».
In che senso?
«Vogliamo far capire che un falso costa come una borsa di pelle vera fatta da un artigiano, ma non griffata. La qualità è la migliore arma contro il mercato dei falsi, basato sull’apparenza».