La grandezza dell’Aglianico

Da Roccamonfina nel Casertano all'Etna, sono tanti in Italia i grandi terroir vulcanici. In Basilicata c'è il Vulture. Luoghi scolpiti nella roccia, vallate profonde, magici chiaroscuri. E suoli neri che donano all'Aglianico - il più grande, tra i grandi vitigni mediterranei - calore, spessore, mineralità. Da cinema l'Aglianico del Vulture Titolo 2005 di Salvatore Fucci 0972.770736, az.elenafucci@tiscali.it: naso carnoso e puro, squisita freschezza, immensa persistenza. Mediterraneo da morire, un miracolo di equilibrio e personalità il Donato D'angelo 2004 dell'omonima Casa di Rionero, 0972.721517, dangelowine@tiscali.it. Poi il grande Don Anselmo di Vito Paternoster, 0972.770204, paternostervini.it. Il 2004 è lento nel dipanare il suo ricco corredo tannico, ma saprà invecchiare come pochi. Al contrario, è esotico e ammiccante il La Firma 2004, il vino più noto di Gerardo Giuratrabocchetti, 0972.723689, cantinedelnotaio.it.