Grandi ambizioni e nuovi protagonisti

Si parte con il Pirandello di Leo Gullotta. In programma anche Alessandro Gassman, Anna Marchesini e un «omaggio» a Darwin

Silenzio in sala, buio, sipario: la parola al teatro. L’augurio (le premesse ci sono già, sulla carta) è che sia una parola «alta», che privilegi le nuove generazioni. Un bacino di idee, progetti e allestimenti che hanno come obiettivo, spiega il direttore Massimo Monaci, «un rinnovamento culturale ad ampio raggio. L’obiettivo, infatti, non è solo la capitale, ma il Paese». Se, dunque, l’anno passato il teatro di via Nazionale lavorò sulla trasformazione, migliorando il concetto di prosa, quest’anno nel raccogliere i frutti del lavoro svolto (180mila presenza, 493 recite e nove produzioni di autori contemporanei) si punterà sul rispetto della tradizione e sulle nuove leve.
Confermati i progetti Eliseo Lab, e Face à Face - Parole di Francia per scene d’Italia, il punto di forza del cartellone 2008-09 saranno le produzioni. Si rafforza il sodalizio con Leo Gullotta, che dopo gli applausi di L’uomo la bestia e la virtù (in tournée in 70 piazze italiane per 226 recite, record di spettatori: 95mila) a ottobre aprirà la stagione con la prima de Il piacere dell’onestà regia di Fabio Grossi. Ancora una volta l’attore siciliano scommette su Pirandello perché «visti i tempi che corrono, l’onestà è una favola» dice. Collaborazione riconfermata anche per Valerio Binasco che, dopo Noccioline, sarà protagonista sia sul palco del Piccolo Eliseo che in sala grande con Un giorno d’estate di Jon Fosse e L’intervista di Natalia Ginzburg, accanto a Maria Paiato. «Si tratta di un progetto triennale che spero mi faccia diventare un regista di più ampio respiro» dice Binasco, innamorato («ma non ossessionato») della scrittura variabile e dello stile di Jon Fosse. Tra le produzioni big spiccano i nomi di Ugo Chiti e Pierpaolo Sepe, registi rispettivamente di Le conversazioni di Anna K. liberamente spirato al kafkiano Le metamorfosi (testo vincitore del 49° Premio Riccione per il teatro), con Giuliana Lojodice nei panni della vedova Anna, presenza fisica dalla pietà ruvida, e Lina (testo vincitore del Premio ExtraCandoni 2007) di Massimo Salvianti, con Fulvia Carotenuto.
Tra le collaborazioni doc, in occasione del bicentenario del naturalista Charles Darwin che sarà celebrato al Palazzo delle Esposizioni con una mostra, l’Eliseo propone Nonno Charlie e il mistero dell’anello mancante spettacolo di Teatro Ragazzi stile Indiana Jones diretto da Gigi Palla, scene e costumi di Santuzza Calì. Agli studenti è dedicato anche ShakespeareLOW, Bassi, balordi e ignavi lezione-spettacolo su brani del Bardo a cura di Giancarlo Sepe. Tornando alle co-produzioni, Eliseo e Mercadante di Napoli allestiranno Chie-Chan e io di Giorgio Amitrano dal romanzo di Banana Yoshimoto; il Teatro Libero di Rebibbia lavorerà al progetto di mise en espace Gadda vs Genet regia di Fabio Cavalli: tra i protagonisti anche Sasà Striano, uno dei protagonisti di Gomorra il film di Matteo Garrone premiato a Cannes, già reclutato per il set da Marco Risi e Abel Ferrara. Teatro-carcere anche per La corsa di Moncicì di Antonio Salvatore Antonuccio e Carmelo Gallico, regia di Emanuela Giordano. Completano il cartellone dell’Eliseo: Davide Enia con I capitoli dell’infanzia, Eros Pagni Re Lear regia di Marco Scaccialuga, Il gabbiano di Cechov diretto da Marco Bernardi, Anna Marchesini in Giorni felici di Samuel Beckett, Alessandro Gassman La parola ai giurati di Reginald Rose, Amleto di Pietro Carriglio con Galatea Ranzi e Nello Mascia, Sillabari di Paolo Poli e Il sapore della cenere di Ariel Dorfman con Enrico Lo Verso.